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Il saluto

Carabinieri, il comandante in congedo dopo 29 anni a Carate

Classe 1957, pugliese di Copertino, il luogotenente carica speciale Salvatore Vetrugno era in servizio da quasi mezzo secolo.

Carabinieri, il comandante in congedo dopo 29 anni a Carate
Attualità Caratese, 10 Novembre 2022 ore 08:03

A Carate Brianza è stato un punto di riferimento per tanti cittadini.

Il luogotenente carica speciale Salvatore Vetrugno si congederà ufficialmente dall’Arma dei Carabinieri per raggiunti limiti di età il prossimo 21 novembre giorno del suo 65esimo compleanno.
Classe 1957, pugliese di Copertino in provincia di Lecce, Vetrugno ha guidato la caserma dei Carabinieri di Carate Brianza per ventinove anni.

Un’eccellente professionalità, l’altissimo senso del dovere e l’attaccamento all’istituzione per oltre 45 anni di onorato servizio.

A Carate arrivò nel 1994

Classe 1957, pugliese di Copertino in provincia di Lecce, Vetrugno a Carate Brianza era arrivato il primo gennaio 1994 e qui si è sposato ed è diventato padre di tre figli: Riccardo, Milly e Arianna. Da militare in congedo si dedicherà a fare il nonno dei suoi due splendidi nipotini: Sophie, figlia della secondogenita Milly, nata nel 2021 e Alessandro, primogenito di Riccardo, dottore in Economia e Commercio, che vive in Spagna, venuto alla luce nel gennaio di quest’anno.

La lunga e costante presenza sul territorio gli è meritatamente valsa il riconoscimento unanime della comunità tutta come instancabile uomo dello Stato, esempio di virtù militari, morali e di carattere.
Per molti il luogotenente Vetrugno non è stato solo il comandante, ma un confidente sempre pronto all’ascolto. Virtù che anche l’Amministrazione comunale gli riconoscerà tributandogli il 7 dicembre prossimo il diploma di benemerenza civica in occasione dei festeggiamenti per la patronale. Il luogotenente Vetrugno è stato punto di riferimento anche per ciascuno dei tanti giovani carabinieri che sono stati alle sue dirette dipendenze. Ha imperniato il suo agire sui valori fondanti dell’Arma, contraddistinguendosi per una costante e spassionata dedizione al servizio delle istituzioni e dei cittadini.

Dopo il corso Allievi alla scuola di Roma, il primo incarico lo ha ricoperto al Nucleo Tributi e Traduzioni di Milano nel 1978, prima di frequentare la scuola Allievi Sottoufficiali a Velletri e a Firenze. Dal 1980 al 1986, Vetrugno ha prestato servizio al comando provinciale di Monza per poi passare, fino al 1994, a Seregno al Comando Compagnia dove ha guidato la sezione Radiomobile, prima di diventare comandante di stazione e, successivamente, comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile.

Croce d'oro per anzianità e due encomi

Croce d’oro per anzianità di servizio nel 2003, Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana nel 2009, il luogotenente Vetrugno nella sua lunga carriera vanta anche due encomi: uno semplice, che gli venne riconosciuto nel novembre del 1999 per l’arresto di un noto capo clan legato alla stidda gelese ed agrigentina, pericoloso latitante e esponente di spicco della criminalità organizzata, fermato all’interno di un supermercato; e uno solenne, nel gennaio del 2000, per il pronto intervento in occasione di una rapina al Banco di Desio e della Brianza a Carate quando, con coraggio e dopo avere deposto l’arma d’ordinanza, fronteggiò e fece arrestare con sprezzo del pericolo due banditi armati di pistola e taglierino che tenevano in ostaggio due impiegate.

 

Il saluto in occasione della festa del 4 Novembre

Il plauso pubblico al comandante della caserma dei Carabinieri è arrivato domenica mattina a chiusura della cerimonia del 4 Novembre. A sorpresa è stato il sindaco Luca Veggian ad invitare sul palco il luogotenente Salvatore Vetrugno.

«Sono orgoglioso – ha detto il comandante – di aver servito le Forze Armate per oltre 45 anni dove ho dedicato tutte le mie forze e più tempo di quello dovuto per il servizio. Ho cercato sempre di ascoltare la gente e i loro problemi, badando di prevenire più che reprimere».

Vetrugno ha avuto poi un pensiero per Doriano Furceri, il collega ucciso ad Asso e anche lui militare in servizio in città . «Era un buon padre di famiglia – ha aggiunto - e aveva come me tre figli che adorava e aveva raggiunto i miei stessi gradi. Era anche lui un uomo che sapeva ascoltare e consigliare».

«Qui ho dato tutto e ho vissuto anni meravigliosi»

A margine della cerimonia ufficiale Vetrugno ha volto esprimere il suo personale ringraziamento alla città.
«Ho dato il mio cuore per Carate e Albiate e la caserma era diventata non solo un posto per fare denunce, ma soprattutto per ricevere consigli. Abbiamo lavorato in sinergia con le forze di Polizia locale, ma anche con quelle di assistenza e volontariato. Spesso sono finito anche sull’autoambulanza per accompagnare persone che non avevano nessun familiare per assisterle fino ai posti di ricovero per feriti o per l’assistenza psicologica. Adesso? Mi godrò la mia pensione da nonno. Ho preso casa qui vicino, a Verano, ma sarò sempre vicino a quanti mi hanno voluto bene come avete fatto voi... Per me qui - ha concluso il luogotenente - sono stati davvero ventinove anni che non dimenticherò mai...».

 

 

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