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Carate, il congedo del comandante dei Carabinieri nel giorno della Virgo fidelis

Il luogotenente carica speciale Salvatore Vetrugno lascia dopo 45 anni di servizio: da 29 era alla guida della stazione di via Milano.

Carate, il congedo del comandante dei Carabinieri nel giorno della Virgo fidelis
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Nel giorno della Virgo fidelis, patrona dell'Arma dei Carabinieri, si è congedato il comandante della stazione di Carate Brianza.

Punto di riferimento per Carate e Albiate

Dopo 45 anni di servizio nell’Arma dei carabinieri, oggi lunedì, 21 novembre,  giorno della protettrice dell’Arma dei carabinieri, il Luogotenente Carica Speciale Salvatore Vetrugno, comandante della Stazione Carabinieri di Carate Brianza, lascia il servizio attivo alle armi e verrà collocato nella categoria del congedo assoluto.

Inappuntabile carabiniere, sempre dedito al servizio istituzionale, con instancabile passione e disinteressata motivazione al lavoro durante tutta la carriera ha saputo interpretare con esemplare abnegazione e spirito di sacrificio tutti gli incarichi ai quali è stato chiamato finanche a quello di comandante di stazione. È stato un validissimo e preziosissimo punto di riferimento tanto per i colleghi quanto per le comunità cittadine dove ha prestato servizio, riscuotendo costantemente apprezzamento e stima. Innumerevoli sono le operazioni di servizio a cui il Sottufficiale ha preso parte e si è distinto.

La biografia

Nato a Copertino (LE) il 21 novembre 1957, Salvatore Vetrugno si era arruolato nell’Arma dei carabinieri l'11 giugno 1977, frequentando la Scuola Allievi carabinieri di Roma.
Il 22 febbraio 1977 viene assegnato in prima destinazione presso il Nucleo Tribunali di Milano e, dopo un breve periodo di circa sette mesi, vincitore di concorso, viene ammesso a frequentare la Scuola Allievi Sottufficiali di Velletri (RM) e successivamente Firenze.  Nel maggio del 1980 viene trasferito alla Stazione Carabinieri di Monza in qualità di sottufficiale addetto e dopo soli quattro mesi transita nella Squadra Radiomobile del Nucleo Operativo di Monza.
Il 21 ottobre 1984 ha assunto l’incarico di addetto alle informazioni del Nucleo Informativo dell’allora Gruppo Carabinieri di Monza fino al 25 febbraio 1986 allorquando viene trasferito all’Aliquota Informativa del Nucleo Operativo della neo istituita Compagnia Carabinieri di Seregno, in qualità di addetto.

Il 23 marzo 1991 ha assunto  il comando dell’Aliquota Radiomobile del Nucleo Operativo della Compagnia di Seregno dove è rimasto fino al 9 gennaio 1994. Il 10 gennaio 1994 infatti l’allora Maresciallo ordinario Salvatore Vetrugno assunse il comando della Stazione Carabinieri di Carate Brianza dove resta in carica per quasi 29 anni, guadagnandosi la stima e il rispetto della cittadinanza, confermando le sue innumerevoli doti, facendosi apprezzare dalla comunità di Carate e Albiate, territori di assoluto rilievo per il tessuto sociale e produttivo della provincia di Monza e della Brianza fino alla data del 21 novembre 2022, giorno del suo 65esimo compleanno data di collocamento in congedo e della Virgo Fidelis, protettrice dell’Arma dei Carabinieri.

Coniugato dal 7 novembre 1987 con Maria Cristina Pinna, Vetrugno è padre di tre figli, Riccardo (1987), Milly (1989) e Arianna (1997).

Onorificenze e encomi

Più volte insignito (Croce d’argento per anzianità di servizio; Medaglia di bronzo lungo comando Esercito; Croce d’oro con torre per anzianità di servizio; Medaglia d’argento di lungo comando Esercito; Cavaliere Ordine Merito Repubblica Italiana; Medaglia Mauriziana per 10 lustri di carriera; Croce d’oro con torre per anzianità di servizio), il luogotenente Vetrugno ha ricevuto anche due encomi e ricompense.

Uno semplice, che gli venne riconosciuto nel novembre del 1999 per l’arresto di un noto capo clan legato alla stidda gelese ed agrigentina, pericoloso latitante e esponente di spicco della criminalità organizzata, fermato all’interno di un supermercato; e uno solenne, nel gennaio del 2000, per il pronto intervento in occasione di una rapina al Banco di Desio e della Brianza quando, con coraggio e dopo avere deposto l’arma d’ordinanza, fronteggiò e fece arrestare con sprezzo del pericolo due banditi armati di pistola e taglierino che tenevano in ostaggio due impiegate.

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