Il caso

Celebra la Messa in tenuta da ciclista: il vescovo lo "bacchetta"

Lettera di rimprovero di monsignor Pierantonio Tremolada, originario di Bareggia di Macherio, al parroco bresciano, don Fabio Corazzina, durante un tour in Sicilia.

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Lettera di rimprovero di monsignor Pierantonio Tremolada, vescovo di Brescia, originario di Bareggia di Macherio, nei confronti di don Fabio Corazzina che celebrato la Messa in tenuta da ciclista durante un tour della Sicilia.

Celebra la Messa in tenuta da ciclista

Il parroco bresciano, don Fabio Corazzina, è stato ripreso in un video che è poi finito sui social e nel quale è ritratto con shorts e casacca da ciclista nel mentre celebra la Messa a Mazzara del Vallo su di un altare improvvisato con un asse di legno, limoni e frutta di vario genere in sostituzione al tradizionale offertorio. Un gesto che ha acceso il dibattito tra chi è a favore e chi contro quanto pubblicato dal parroco della chiesa di Santa Maria in Silva a Brescia. A non essere per nulla d'accordo è il vescovo di Brescia, Pierantonio Tremolada, che lo ha rimproverato tramite una lettera pubblicata dall'Ansa.

Le parole del vescovo

"Il contesto, l'abbigliamento, il modo di trattare le sacre specie, la libertà nel formulare le orazioni e la stessa preghiera eucaristica, alcune battute fuori luogo e infelici. Non si può condividere tutto questo. Mi stupisce - scrive il vescovo - che tu non abbia pensato alle conseguenze di un simile atto, per altro intenzionalmente portato all'attenzione pubblica attraverso i social. Come non rendersi conto dello sconcerto e del dolore che avrebbe provocato, e di fatto ha provocato, in tante persone che amano profondamente l'Eucaristia e la pongono al centro della loro vita di fede? Qui occorre davvero fare ammenda e chiedere umilmente scusa. Ti presto io la voce, lo faccio io a nome tuo nei confronti di tanti che si sono scandalizzati e mi aspetto che tu condivida con me questo bisogno. Ti chiedo poi di scegliere un gesto penitenziale, che esprima la consapevolezza della tua responsabilità e in qualche modo intervenga a riparare quanto accaduto".

Gli interventi post-lettera

Ieri (martedì 20 settembre 2022) il vescovo Tremolada è intervenuto durante il convegno del clero con un messaggio audio nel quale ha sottolineato che non è stato facile rivolgere quella lettera a don Fabio Corazzina ma che è stato necessario farlo. Ha poi tenuto a precisare che quanto accaduto non toglie la stima che ha nei suoi confronti. Un messaggio al quale, però, don Fabio Corazzina non ha voluto replicare.  A seguito del dibattito, nato dalla lettera di rimprovero, sono arrivate anche le parole del progetto delle Acli di Brescia "Percorri la Pace".

Percorri la Pace

"Caro vescovo Pierantonio, siamo i partecipanti all’iniziativa “Percorri la pace” 2022 avvenuta in Sicilia pochi giorni fa. La speriamo bene in questa sua fase di convalescenza e ci spiace doverla raggiungere a seguito della sua lettera in merito alla Messa celebrata da don Fabio Corazzina a Mazara del Vallo della quale siamo venuti a conoscenza dai giornali. Le parliamo con il cuore. Siamo stupiti, amareggiati, profondamente addolorati per quanto ha scritto nei confronti di un suo sacerdote. A lei è affidata la custodia dei suoi preti. Se ha ritenuto richiamarlo per alcune trascuratezze, imprudenze, superficialità, come Pastore è tra i suoi compiti, ma il tono e la decisione di rendere pubblica la lettera inviandola a tutti i media ci lascia sconcertati. Siamo certi dell’assoluta buona fede dell'operato di don Fabio...".

Il caso di Cesano Maderno

Quanto accaduto riporta alla mente il recente caso del sacerdote di Cesano Maderno, don Mattia Bernasconi, che a luglio ha celebrato la Messa nelle acque del mare di Capo Colonna, vicino a Cotrone, con un costume da bagno al posto della stola e con un materassino come altare. E mentre la Procura di Crotone ha iscritto il 36enne  nel registro degli indagati, lui si è scusato pubblicamente. Un caso che ha fatto altrettanto discutere, sui social e sui mezzi di comunicazione, dove le foto e i video hanno avuto grande eco.

Il servizio completo sarà pubblicato sul Giornale di Carate in edicola da martedì 27 settembre 2022.

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