La Comunità pastorale Sant’Apollinare di Arcore va controcorrente. Non sarà un sacerdote, come spesso accade (o talvolta un alto prelato) a guidare le riflessioni e le preghiere per l’imminente Settimana Eucaristica che prenderà il via domani era, giovedì, alle 21 nella chiesa Regina del Rosario.
Una scelta forte, che profuma di Concilio Vaticano II e di Chiesa “in uscita”: a salire sul pulpito sarà infatti Federico Ripamonti, diacono permanente di Vimercate dal 2021, volto noto del territorio per il suo impegno costante sul fronte dell’emarginazione. Federico non porta con sé solo la stola diaconale, ma il bagaglio di una vita immersa nella realtà di tutti i giorni.

Sposato con Isa e padre di tre figli
Sposato con Isa e padre di tre figli, Ripamonti incarna quella vocazione che fa da ponte tra il sacro dell’altare e il “sacro” della famiglia. La sua presenza ad Arcore rompe lo schema del predicatore distante dalla realtà laicale, portando in dote un’esperienza fatta di bilanci familiari, educazione dei figli e vita di coppia. Ma c’è di più. La predicazione di quest’anno sarà inevitabilmente segnata dal contatto diretto con le ferite del mondo.
Un volto conosciuto ad Arcore
Ripamonti è infatti educatore presso la Cooperativa “La Piramide” di Arcore, dove il servizio ai più fragili è professione e missione quotidiana, e responsabile della Caritas del Decanato di Vimercate, ruolo che lo vede in prima linea nel monitorare e lenire le povertà di un territorio complesso. La scelta della Comunità Pastorale sottolinea un concetto fondamentale: l’adorazione eucaristica non è un atto isolato, ma la sorgente che alimenta il servizio. Chi meglio di un uomo che spezza quotidianamente il pane della carità può spiegare il senso del Pane spezzato sull’altare?.
Cosa sono le Giornate Eucaristiche
Le Quarantore (o Giornate Eucaristiche) sono una particolare pratica di devozione della Chiesa Cattolica che consiste nell’esposizione solenne dell’Eucaristia per un periodo di circa 40 ore consecutive o intervallate. È un momento di preghiera intensa, silenzio e adorazione comunitaria.
Perché proprio “40 ore”? Il numero 40 ha un forte valore simbolico nelle Scritture e nella tradizione: Il tempo nel sepolcro: tradizionalmente, si ritiene che tra la morte di Gesù (il Venerdì Santo) e la sua Resurrezione (la domenica mattina) siano trascorse circa 40 ore. Simbolismo biblico: Il numero richiama i 40 giorni di Gesù nel deserto, i 40 anni d’Israele nel deserto e i 40 giorni del diluvio universale. In realtà, però, oggi, in molte parrocchie, le Quarantore sono state adattate e vengono chiamate più spesso Giornate Eucaristiche. Invece di fare 40 ore filate (anche di notte), l’esposizione si concentra su due o tre giorni consecutivi durante le ore diurne, rendendo la partecipazione più semplice per i lavoratori e le famiglie.
Il programma delle Giornate Eucaristiche
Giovedì 12 febbraio:
Regina del Rosario ore 21.00 celebrazione Eucaristica – adorazione fino alle
22,15
Venerdì 13 febbraio
PREGHIERA PERSONALE
Regina del Rosario ore 8,30 – 10
S. Maria Nascente ore 8 – 9
S. Eustorgio ore 9,30 – 11,30 E dalle 16 alle 18
S. Maria Nascente ore 21 celebrazione della Parola – adorazione gui
data fino alle 22,15
Sabato 14 febbraio
PREGHIERA PERSONALE
Regina del Rosario ore 8,30 – 10
Regina del Rosario ore 11- 11,45: per tutti i ragazzi/e di Iniziazione Cristiana
S. Maria Nascente ore 8 – 10
S. Eustorgio ore 9,30 – 11,30 e dalle 15 alle 17
ADORAZIONE NOTTURNA
Nella chiesa di Sant’Eustorgio: da segnalare la presenza sul foglio presente in ciascuna chiesa parrocchiale
Domenica 15 febbraio
S. Eustorgio ore 15: celebrazione del Vespero – Benedizione Eucaristica