Arcore

Chiude per sempre «Angelica», saracinesche abbassate per la boutique d’alta moda

A fine mese cesserà l’attività dello storico negozio di via Casati guidato per oltre 40 anni dalla 90enne Angelica Tagliabue

Chiude per sempre «Angelica», saracinesche abbassate per la boutique d’alta moda
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Con «Angelica» se ne va un pezzo di storia gloriosa del commercio di abbigliamento di Arcore. A fine marzo si abbasseranno per sempre le saracinesche della storica boutique di via Casati che ha vestito generazioni di arcoresi, portata avanti per oltre 40 anni dalla 90enne villasantese Angelica Tagliabue che ora potrà godersi la meritata pensione.

Chiude per sempre «Angelica», saracinesche abbassate per la boutique d’alta moda

La prima sede storica del negozio, definito da molti come il faro della moda di marca e di alta qualità in Brianza, anche per taglie forti, si trovava sempre in via Casati ma sopra l’ex pub «L’isola che non c’è». Successivamente, circa una quindicina di anni fa, si trasferì a pochi metri dalla stazione ferroviaria.
ll negozio di abbigliamento non era solo una rivendita di capi d’alta moda. Infatti nel tempo era diventato anche un punto di ritrovo per le tantissime clienti. Un momento di convivialità trascorso la maggior parte delle volte sorseggiando un thè o un caffè tra una chiacchera e l’altra. Oramai mancano pochi giorni, dicevamo, alla fine di una lunga avventura, iniziata agli inizi degli anni ‘80.

Una passione coltivata fin da piccola

«In realtà mamma, prima di aprire il negozio ad Arcore lavorava in casa - ha sottolineato la figlia Gabriella Montali - Lei nacque a Seveso da una famiglia che portava avanti un piccolo calzaturificio. Fin da piccola coltivò la passione per l’abbigliamento. Successivamente iniziò la sua attività in casa e poi, a seguito della morte di papà (Italo Montali, medico di base conosciuto e apprezzato a Villasanta, scomparso nel 1981, ndr) decise di proseguire la sua passione dietro al bancone. Un’amore verso questo lavoro che non l’ha mai abbandonata nonostante l’età e la pandemia in cui mia mamma, pur nella sua fragilità di novantenne, ha voluto continuare ad essere presente dietro il bancone, perché quella era la sua vita, la sua ragione di esistere, il suo modo di sentirsi in qualche modo utile a sé e alla comunità. La pandemia ha rappresentato per lei, come per molti anziani, un momento tragico e di disorientamento, rubandole le abitudini quotidiane, il ritmo che l’aiutava a mantenersi in forma».

"Le mie clienti erano soprattutto amiche"

«Già negli anni precedenti il lockdown si avvertiva nell’aria un profondo cambiamento nel modo di concepire l’acquisto di un capo di vestiario - ha sottolineato Angelica Tagliabue - Con la creazione delle grandi catene di distribuzione e la possibilità di comperare tutto online è venuta meno la richiesta del capo duraturo, ben fatto, a vantaggio del capo “carino e che costa poco”. Purtroppo si è perso il rapporto di fiducia e confidenza fra negoziante e cliente, che era la cosa più bella e umana della mia attività. Le mie clienti erano soprattutto amiche. Un tempo si entrava nel mio negozio per comprare il vestito ”bello” per il matrimonio del figlio o della figlia, per il battesimo, la comunione, la cresima dei nipotini e, anche, per cercare l’abito dall’eleganza sobria e discreta per i momenti tristi. Accoglievo il cliente con un buon caffè espresso, facendolo accomodare in una poltrona di foggia elegante, perché era importante scambiare due chiacchiere prima di dedicarsi all’acquisto. «Scegliete la qualità, non ve ne pentirete era il mio motto».

Si chiude un'epoca storica del negozio di moda

Con la chiusura di Angelica Boutique si chiude quindi, per così dire, un’epoca storica del negozio di moda. Angelica Tagliabue resterà in ogni caso nel cuore di molti come una venditrice modello, «che ci sapeva fare con la clientela«. Irripetibile, come i tempi in cui ha vissuto e lavorato. Grazie, Angelica, del tuo tocco di classe.

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