Attualità
I dati

Covid, i dati del San Gerardo confermano il miglioramento: i ricoveri sono in calo

Alla data di ieri, 23 gennaio, i pazienti ricoverati presso il San Gerardo erano 176, in diminuzione rispetto al 192 della settimana precedente.

Covid, i dati del San Gerardo confermano il miglioramento: i ricoveri sono in calo
Attualità Monza, 24 Gennaio 2022 ore 13:01

I dati diffusi dall'Asst Monza relativamente ai ricoveri ospedalieri dovuti al Covid confermano quanto diffuso in mattinata dalla Direzione Welfare di Regione Lombardia: i pazienti ricoverati sono in calo.

Covid, i dati del San Gerardo confermano il miglioramento: i ricoveri sono in calo

Alla data di ieri, 23 gennaio, i pazienti ricoverati presso il San Gerardo erano 176 (in calo rispetto ai 192 della settimana precedente), di cui: 141 in Malattie Infettive, 12 in Pneumologia, 14 in Terapia intensiva, 8 in UTIR e 1 in altro reparto (unità coronarica).

Leggermente in aumento invece gli accessi al pronto Soccorso: nella settimana dal 17 al 23 gennaio hanno avuto accesso alla struttura del San Gerardo 1413 pazienti (erano stati 1393 nei sette giorni precedenti) di cui 178 con sintomatologia Covid, di cui 66 ricoverati.

“Rispetto alla settimana precedente si inizia ad assistere ad un calo dei pazienti ricoverati, espressione del fatto che il picco dell’epidemia è stato oramai raggiunto - ha sottolineato il Prof. Paolo Bonfanti, Direttore unità operativa di Malattie Infettive. Aumenta seppur lievemente il numero dei decessi ma questo è un dato fisiologico in quanto si tratta di pazienti ospedalizzati da molto tempo e con le forme più gravi di malattia: anche durante le altre ondate si osservava una fase in cui il numero di morti aumentava malgrado la curva epidemiologica iniziasse a scendere".

Variante Omicron, meno aggressiva ma molto più contagiosa

"I dati che si stanno accumulando sulla variante Omicron - aggiunge Bonfanti -sembrano effettivamente mostrare una minor aggressività dal punto di vista clinico, ma ne confermano l’estrema contagiosità che può determinare ancora una importante pressione sul sistema sanitario. Proprio per questo, nonostante oramai ricorrano due anni dall’inizio della pandemia in Italia e tutti si è più stanchi di fronte a questa difficile prova, è importante non abbassare la guardia e continuare ad applicare correttamente le misure abituali di prevenzione della infezione (mascherine, distanziamento)”.

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter
Necrologie