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Danni maltempo 2023, in arrivo i primi ristori

Sono 56 le famiglie che riceveranno il contributo per i danni subiti, sette le attività produttive.

Danni maltempo 2023, in arrivo i primi ristori
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Danni del nubifragio 2023 a Desio: Regione Lombardia accoglie le istanze di contributo e pubblica l'elenco dei beneficiari per la rendicontazione. In arrivo i primi ristori per gli ingenti danni causati dagli eccezionali eventi meteorologici che a partire dal 4 al 31 luglio 2023 hanno interessato il territorio della Regione Lombardia e la città di Desio, particolarmente colpita sia per quel che riguarda le strutture pubbliche che quelle private, aziende e abitazioni. Oltre mille gli alberi che erano stati abbattuti dalla furia del maltempo.

Per privati e aziende in arrivo i primi rimborsi del maltempo

A febbraio sono stati approvati gli elenchi dei beneficiari con i contributi di immediato sostegno nei confronti dei nuclei familiari e di immediata ripresa delle attività economiche e produttive, ed è stato individuato, per ciascuno, l’importo massimo concedibile. A partire da fine marzo e fino al 23 aprile è partita la fase di rendicontazione delle spese sostenute che aziende e cittadini potranno richiedere a Regione Lombardia. Per le aziende la scadenza è il 5 maggio.

Intanto, relativamente alla città di Desio, dal Pirellone sono stati ammessi al contributo per l'immediato sostegno, 56 famiglie per un importo massimo di 211.209,64 euro; e sette attività economiche e produttive, per un importo massimo di 125.069,10 euro. I cittadini dovranno ora presentare l’apposita documentazione, poi il Comune dovrà fare le opportune verifiche e procedere con l’istruttoria. Anche chi è stato escluso potrebbe comunque essere successivamente rimborsato.

Le strutture pubbliche attendono la copertura dell'assicurazione

Per quel che riguarda, invece, le strutture comunali, gli uffici stanno attendendo i ristori dell’assicurazione. Da una prima stima che era stata fatta subito dopo l’eccezionale ondata di maltempo, 1400 risultavano essere le richieste dei privati: 1100 relative alle abitazioni principali compromesse nella loro integrità funzionale, per una cifra stimabile in 12.250.000 di euro, mentre oltre 300 da parte delle attività economiche e produttive, quantificabili in 4.510.000 di euro. I danni stimati per i beni pubblici (scuole, Villa Tittoni, parchi e giardini, il palazzetto Aldo Moro, il centro il Girasole) superavano i tre milioni e mezzo di euro.

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