Varedo

Dopo cinque anni del Palio resta solo il ricordo

L’ultima edizione alla Valera fu nel 2019. Il rammarico di Fogar: «Il Palio come lo conosciamo è nato in oratorio e lì è morto. Farlo altrove sarebbe un’altra festa»

Dopo cinque anni del Palio resta solo il ricordo
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Salgono a cinque gli anni senza il Palio di San Giorgio a Varedo e le speranze di veder ripartire questa tradizione sembrano sempre meno. «Il Palio come lo conosciamo tutti è nato in oratorio e lì è morto, farlo altrove sarebbe un’altra festa» ha subito messo in chiaro Yordan Fogar della contrada Grifone.

Dopo cinque anni del Palio resta solo il ricordo

L’ultima edizione del Palio alla Valera, la 38esima, è stata nel 2019, poi lo stop a causa del Covid e il subentro di altre complicazioni che hanno di fatto impedito la ripresa della manifestazione che fino ad allora si era sempre svolta in oratorio verso la fine di maggio. Si riuscirà a progettare una nuova versione del Palio 2.0?

A settembre dell’anno scorso le quattro contrade Falco, Grifone, Condor e Airone avevano organizzato in collaborazione con Amministrazione una serata in piazza Onu per ricordare che le contrade sono vive e che alla Valera c’era ancora voglia di Palio.

«Avevamo provato con quella festa a capire come potevamo organizzarci ma è sempre più complicato - ha notato Yordan Fogar - per il momento il Palio è fermo, in futuro si vedrà, dobbiamo capire cosa possiamo inventarci e cosa poter fare di nuovo».

Le contrade comunque hanno in programma qualche iniziativa. «Stiamo pensando ad un torneo di calcio in oratorio e un memorial per i defunti del Palio di San Giorgio» ha annunciato Fogar.

Il sindaco Filippo Vergani ha ribadito la propria disponibilità a contribuire all’organizzazione della manifestazione.

«La gente continua a chiedere del Palio ma si fa fatica a ripartire e non vedo più l’euforia che c’era una volta - ha notato - purtroppo anche il Covid ha avuto ripercussioni su varie realtà ma io, la mia Amministrazione e le contrade ci siamo, serve però l’impegno da parte di tutti».
Già da anni Vergani si è detto disponibile a trovare un luogo alternativo all’oratorio per ospitare l’evento, come una piazza o il centro sportivo. «Prima di Natale ci eravamo ritrovati con le contrade e anche in quell’occasione ho detto di essere disponibile al cento per cento per la ripartenza del Palio, ci sarebbero alcuni aspetti da valutare ma io confermo il mio impegno e la mia disponibilità» ha affermato Vergani.

 

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