Dopo l’incendio del crocifisso del Biulé, al Villaggio Snia di Cesano Maderno, nel giorno di Pasqua, una raccolta fondi per costruirne uno nuovo.
Dopo l’incendio, una raccolta fondi per un nuovo crocifisso
Una raccolta fondi ufficiale, d’intesa con il sindaco Gianpiero Bocca e il parroco don Stefano Gaslini, responsabile della Comunità pastorale Pentecoste. L’ha lanciata sulla piattaforma online Gofundme Raffaele Di Staso, capogruppo di Passione Civica in Consiglio comunale, nato e cresciuto al Villaggio Snia, dove è ancora oggi punto di riferimento per tanti:
“Il giorno di Pasqua é improvvisamente bruciato lo storico crocefisso di via Salita al Biulé, un simbolo per una intera comunità. Proprio quello sulla destra della strada principale andando verso il Villaggio Snia. Che sia stato un gesto vandalico o un più probabilmente un incidente, come suggeriscono i Vigili del Fuoco in seguito alle prime indagini, sinceramente non importa: quello che conta é rimboccarsi le maniche e restituire un simbolo alla nostra comunità”.
La donazione, come detto, sarà destinata alla Comunità pastorale Pentecoste per la ricostruzione del crocifisso.

Il sindaco: “No a sciacallaggi per fini elettorali”
Intanto, letti i commenti social dopo l’incendio di Pasqua, anche da parte di esponenti politici, il sindaco Gianpiero Bocca invita tutti alla prudenza:
“Che si sia trattato del dispetto di un imbecille o dell’autocombustione di lumini posati ai piedi del crocifisso insieme a fiori, saranno le indagini a chiarirlo. Non ci sono elementi a supporto di una ipotesi o di un’altra. Ma una cosa è certa: si sciacqui la bocca chi sta accusando le comunità straniere sostenendo che sia stato un atto contro la religione cristiana. Ho sentito il presidente dell’Associazione islamica, Hussain Tajamal, e il presidente dell’associazione Shaula, Makhtar Ndiaye, e da entrambi ho ricevuto manifestazioni di condanna per quanto successo e di vicinanza alla comunità. Nessuno di azzardi a fare sciacallaggio per finalità elettorali puntando il dito contro cittadini stranieri perfettamente integrati nella nostra comunità e rispettosi delle nostre tradizioni religiose”.