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Seregno

Un giardino alla memoria di Paolo Giorgetti, vittima della 'ndrangheta

Lo spazio verde fra via delle Grigne e via Valassina sarà intitolato al medese, sequestrato e ucciso dalla 'ndrangheta nel 1978 all'età di 16 anni.

Un giardino alla memoria di Paolo Giorgetti, vittima della 'ndrangheta
Attualità Seregnese, 14 Ottobre 2022 ore 09:00

A Seregno un giardino pubblico dedicato alla memoria di Paolo Giorgetti, vittima innocente della criminalità organizzata. Lo ha deciso nei giorni scorsi la Giunta comunale.

Un giardino alla memoria di Paolo Giorgetti

A Seregno un giardino pubblico sarà dedicato alla memoria di Paolo Giorgetti, vittima innocente della criminalità organizzata. Lo ha deciso nei giorni scorsi la Giunta comunale, che ha chiesto alla Prefettura l’autorizzazione per l’intitolazione dello spazio verde compreso fra via Valassina e via delle Grigne. Nato a Meda nel 1962, Paolo Giorgetti era stato protagonista di un grave episodio di cronaca che aveva scosso particolarmente l’opinione pubblica: nel 1978 era stato sequestrato e poi ucciso dalla ‘ndrangheta.

Giorgetti vittima della 'ndrangheta

Figlio di Carlo, uno dei più noti industriali mobilieri della Brianza, Paolo Giorgetti viveva a Meda, dove frequentava il liceo scientifico all’Istituto Marie Curie. La mattina del 9 novembre 1978 era stato rapito lungo la strada che percorreva a piedi tutti i giorni. A dare l'allarme furono alcuni passeggeri di un convoglio delle Ferrovie Nord, che avevano assistito al rapimento del ragazzo, caricato su una Fiat 128 verde. Il corpo del ragazzo era stato ritrovato bruciato e carbonizzato nel bagagliaio di un'auto a Cesate, all'estrema periferia nord di Milano. Era stato ucciso dal cloroformio, per questo i bandito bruciarono il corpo. Per l'omicidio fu condannato come mandante Vincenzo Loielo, boss della 'ndrangheta di Gerocame, paese in provincia di Vibo Valentia.

Gli immobili confiscati alla mafia

Da qualche settimana a breve distanza dal giardino pubblico, in via delle Grigne, il Comune ha acquisito nove appartamenti, un attico e tredici box confiscati alla criminalità organizzata. "Via delle Grigne è uno spazio importante, in cui simbolicamente le istituzioni si riprendono la scena rispetto alle mafie - commenta il sindaco, Alberto Rossi - È un luogo privilegiato dove lasciare anche un simbolo dell’impegno della città per la legalità".

L'impegno di Seregno contro la criminalità organizzata

Il giardino pubblico fra via Valassina e via delle Grigne "era un po’ nascosto e l'abbiamo riportato a una maggiore visibilità con un intervento di manutenzione straordinaria - aggiunge il primo cittadino - È il punto che abbiamo scelto per la testimonianza dell’impegno della città contro la criminalità organizzata", attraverso la dedica "a una persona e una storia che appartengono al nostro territorio, la cui memoria merita di essere tenuta viva. Ringrazio Carlo Giorgetti, il padre di Paolo, per aver voluto condividere il percorso da noi tracciato e ci impegniamo fin d’ora a celebrare l’intitolazione nel corso di una cerimonia pubblica e solenne”.

 

 

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