Carate Brianza

Gli studenti in campo per ricostruire il tetto danneggiato dal rogo

Iniziativa degli allievi del Don Gnocchi e di In Presa per raccogliere fondi da destinare alla sistemazione della copertura dopo l’incendio di fine gennaio

Gli studenti in campo per ricostruire il tetto danneggiato dal rogo
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Un pranzo in amicizia e un divertente torneo di volley che ha visto coinvolti almeno duecento ragazzi mossi dal desiderio di condividere un bisogno e dare un aiuto concreto alla ricostruzione del tetto della scuola di «In-Presa» di Carate Brianza distrutto da un incendio scoppiato a fine gennaio.

Gli studenti in campo per ricostruire il tetto danneggiato dal rogo

Ha permesso di raccogliere oltre 1.700 euro l’evento organizzato lo scorso martedì 25 aprile dagli allievi del liceo don Gnocchi, dagli studenti e dai professori di «In-Presa». Il ricavato della giornata è stato destinato alla raccolta fondi avviata dalla scuola per coprire le spese dell’intervento di sistemazione della copertura rimasta pesantemente danneggiata dal rogo.

Un grande aiuto

«Se ritorno a quel giorno mi viene in mente solo la nostra grande impotenza di fronte al fuoco che minacciava di ferire gravemente In-Presa. Ci siamo accorti che attorno a noi si stavano già muovendo amici e tanti caratesi per far sì che la vita di In-Presa non si fermasse e continuasse a generare un bene per i nostri ragazzi. Il successo della campagna di racconta fondi "Sotto il tetto di In Presa" è un’ulteriore dimostrazione di quanto l'opera di Emilia Vergani sia una presenza viva sul nostro territorio», ha dichiarato Ian Farina, responsabile del fund raising.

«La vicinanza che ci hanno comunicato ci ha stupito e commosso - ha aggiunto invece la direttrice Chiara Frigeni - I ragazzi e i docenti non hanno scelto di manifestare la loro partecipazione alla difficoltà che ci è capitata semplicemente versando una somma in denaro, ma condividendo insieme a noi e ai nostri allievi una bellissima giornata di festa e convivialità. Ci hanno ricordato ancora una volta - ha concluso - che la modalità più grande e vera per stare davanti ai drammi della vita è avere accanto degli amici che aiutino a ricominciare a guardare il bene che c’è e permane nella storia».

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