Sabato 11 aprile, con inizio alle 21, la compagnia teatrale di Desio Ideeinscena presenta la propria ultima produzione. Si tratta di una commedia brillante intitolata “Il balcone dei Cornetti”, tratta da “Finestre sul Po” di Alfredo Testoni. Andrà in scena al teatro Ideal di Varedo.
Ideeinscena a teatro con l’ultima produzione
Dopo il successo di Twist, la commedia presentata in autunno, c’è attesa per il nuovo spettacolo di Ideeinscena, che vede sul palco un cast numeroso e variegato, particolarmente caratterizzato, una produzione che diverte e fa riflettere:
“Due produzioni nella stessa stagione sono per noi una novità e un grande impegno – dice Andrea Pizzi, direttore artistico e presidente – Ma la passione per il teatro ci spinge a sfide significative, come quella che affrontiamo con questo lavoro. La commedia venne portata al successo da Erminio Macario. Mantenendoci fedeli al testo, abbiamo fatto alcuni adattamenti per venire incontro ai gusti del nostro pubblico, che potrà trascorrere due ore di divertimento e di serenità”.
Cast numeroso e variegato
Nel cast di Ideeinscena è Gigi Frizzoni a vestire i panni di don Felice Cavagna: attorno a lui si muovono (in ordine di apparizione) Jessica Tramalloni, Andrea Pizzi, Roberta Arienti, Elisabetta Renaldin, Stefano Como, Maurizio Parravicini, Marco Parravicini, Dario Trambaiollo, Annalisa Chinaglia, Devid Bettinelli, Alessia Sironi e Matteo Cagnoli. La regia è di Andrea Pizzi. Le scenografie sono firmate da Elisabetta Pajoro e la loro realizzazione è a cura di Mathias Amehou, Riccardo Barzaghi e Giacomo Barzaghi. Le scelte musicali sono di Alberto Marelli, costumi e parrucco di Roberta Nardo.

La trama
Don Felice Cavagna è uno squattrinato e chiacchierone prete di montagna, giunto in città con la svampita mamma Serafina in occasione del congresso mondiale dei Vescovi: ha l’ingenua intenzione di “divertirsi lecitamente” e, soprattutto, di “stare ben lontano dai superiori”. Viene ospitato dalla famiglia Cornetti che – per l’occasione – mette a disposizione la casa per qualche prelato illustre. Curioso e impiccione, don Cavagna si trova a essere testimone dell’amore tra Lucrezia Cornetti e Giorgio Catelli, nipote di un vescovo che deve essere ospitato nello stesso appartamento. Sarà proprio a quest’ultimo che don Cavagna (ignorandone la vera identità) confesserà la propria intolleranza verso la gerarchia ecclesiastica, i propri peccati di gola e come il padrone di casa sia sensibile al fascino di una disinibita vedovella, che scatena la gelosia sia della signora Cornetti sia della figlia ribelle. In un caleidoscopio di situazioni si muovono anche uno zio grezzo contadino, una zia bigotta, un eccentrico cameriere e un colorito tappezziere con il proprio assistente.