L'episodio

Il capotreno perde... il treno e il macchinista ne cerca uno a bordo

Disavventura, lo scorso mercoledì, per molti pendolari: il convoglio è ripartito da Monza senza il responsabile

Il capotreno perde... il treno e il macchinista ne cerca uno a bordo
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Il capotreno che perde il treno; il macchinista che ne cerca uno tra i passeggeri (con tanto di annuncio all’altoparlante) e infine il convoglio che viene fatto fermare in stazione, saltando delle fermate, per permettere al responsabile di risalire a bordo.

Il capotreno perde... il treno e il macchinista ne cerca uno a bordo

Tutti ingredienti per una storia che sembra essere uscita direttamente dalla fervida matita di un fumettista. E invece è tutto incredibilmente vero. Il curioso episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio di mercoledì scorso, tra le stazioni di Monza e Carnate, lungo l’asse ferroviario che porta verso Lecco.

A segnalarlo al nostro Giornale è stato un pendolare, che ha vissuto in prima persona l’accaduto seduto all’interno del proprio vagone.
Ma andiamo con ordine. Il treno parte regolarmente da Milano Porta Garibaldi dopo le 17 con destinazione Lecco e raggiunge Monza senza intoppi. Qui, però, qualcosa va storto e un piccolo malinteso dà inizio a un domino piuttosto bizzarro che però, fortunatamente, non ha avuto nessuna grave conseguenza. Probabilmente a causa di una distrazione, il capotreno non riesce a risalire a bordo del convoglio, che invece riparte senza che il macchinista si accorga di nulla. E’ solo nei pressi della stazione successiva (Monza Sobborghi) che i funzionari, presumibilmente allertati dalla Centrale operativa, si rendono conto dell’accaduto. Ma a quel punto è troppo tardi e la topica assume contorni sempre più balzani. Dagli altoparlanti del convoglio i passeggeri sentono gracchiare una voce che porta un quanto mai curioso appello: «Se a bordo è presente un capotreno, è pregato di mettersi in contatto col personale di bordo».

Apriti cielo. Niente panico, ma piuttosto punti interrogativi tra i volti dei pendolari, che si domandano, tra l’imbarazzo e le risate, cosa stia accadendo nelle carrozze di testa. Neanche il tempo di rendersene conto che arriva la seconda «sorpresa», perché il treno non ferma ad Arcore e tira dritto verso la stazione successiva: Carnate. Qui il convoglio si ferma e attende. Cosa, o meglio chi? Il capotreno, ovviamente, che nel frattempo era salito sul treno immediatamente successivo in transito da Monza per raggiungere il primo rimasto di fatto sguarnito.

Una storia con il lieto fine, dunque. Ma non per i passeggeri che dovevano fermare ad Arcore, costretti invece a scendere alla stazione successiva e riprendere un treno (peraltro in ritardo di 15 minuti) per tornare indietro.

Il racconto del pendolare

«Un fatto increscioso - il commento del nostro lettore rimasto anch’esso appiedato alla stazione “sbagliata” - Il treno è rimasto senza capotreno ed è stata soppressa una fermata, il tutto mascherando le vere cause del disservizio, ovvero che il treno da Monza è ripartito dimenticando il capotreno a terra. Dal sito e dall’applicazione di Trenord, la fermata di Arcore risultava erroneamente effettuata, di fatto cancellando ogni traccia dello sgradevole episodio».

Contattata in merito, Trenord ha confermato l’accaduto definendolo un «errore umano» frutto di una incomprensione, spiegando che il treno non è stato fatto fermare ad Arcore bensì solo a Carnate poiché quest’ultimo, essendo uno scalo più grande e dunque con più binari a disposizione, avrebbe reso più semplice il ricongiungimento tra il capotreno e il locomotore. La sicurezza dei pendolari, comunque, non è mai stata messa a rischio. L’azienda si è inoltre detta costernata per l’episodio, scusandosi per il disagio con tutti i passeggeri rimasti spiacevolmente coinvolti.

(foto archivio)

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