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Il confronto tra la Mayo Clinic e l'Ospedale di Desio ha lasciato il segno

Davvero tanti e interessanti i temi su cui si sono confrontati gli specialisti americani e brianzoli nel corso del meeting che si è tenuto qualche giorno fa a Desio.

Il confronto tra la Mayo Clinic e l'Ospedale di Desio ha lasciato il segno
Attualità Desiano, 08 Giugno 2022 ore 11:14

Il confronto fra gli specialisti della Mayo Clinic e i loro omologhi dell’Ospedale di Desio ha lasciato il segno e la collaborazione tra le due strutture, come ha confermato il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri "arricchisce il sistema sanitario".

Il confronto tra Mayo Clinic e Ospedale di Desio ha lasciato il segno

“Il gemellaggio professionale fra il centro ospedaliero considerato tra i più importanti al mondo e il Pio XI, celebrato qualche giorno fa a Desio in un meeting dedicato – ha commentato Dario Maggioni, primario della Chirurgia Generale di Via Mazzini e artefice dell’evento che ha registrato una corposa partecipazione di medici - ha cementato e consolidato una collaborazione che darà ulteriori frutti sul piano dell’offerta sanitaria del nostro Ospedale”.

Una collaborazione che è stata salutata positivamente da Pierpaolo Sileri, Sottosegretario alla Salute, intervenuto in streaming all’appuntamento. “La formazione degli specialisti e l'interscambio di conoscenze – ha detto - sono elementi cruciali per migliorare l'offerta sanitaria e garantire ai pazienti, ovunque essi si trovino, le
migliori cure possibili". E ha aggiunto: collaborazioni come quella fra Pio XI e Mayo Clinic sono in grado di "arricchire il sistema, migliorando l'offerta per i pazienti e nello stesso tempo la qualità professionale dei professionisti sanitari, rafforzando il loro legame con il territorio nel quale operano".

Confronto tra specialisti

Oltre a Dario Maggioni che si è confrontato con David Larson sui nuovi approcci della chirurgia colo-rettale, la discussione tra clinici dell’ospedale americano e dell’ospedale della Brianza ha coinvolto una significativa schiera di
specialisti.
Ignazio Santilli, ad esempio, primario della Neurologia, e Allen Aksamit (autorità mondiale nella diagnosi e trattamento della meningite cronica) hanno condiviso una serie di casi sull’encefalite correlata a patologie neoplastiche. Michele Bombelli, primario della Medicina, si è confrontato, invece, con Andrew Majka sula medicina d’urgenza e sull’errore medico.

Luca Guatteri, direttore dell’Anestesia e Rianimazione, e Timothy Aksamit, hanno dibattuto sul trattamento intensivo dell’insufficienza respiratoria, mentre Anna Locatelli, responsabile del Dipartimento Materno Infantile, con Andrea Mariani (primario ginecologo dell’ospedale USA) hanno discusso sul tumore dell’endometrio.

Infine, nell’ambito della neuroradiologia, la discussione fra Carlo Pellegrino e John Lane (leader mondiale nel campo della risonanza della base cranica) si è concentrata sull’attività diagnostica della Risonanza Magnetica.
Tutti hanno riconosciuto il grande valore aggiunto rappresentato dall’appuntamento medico-scientifico.

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