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Il ponte ciclopedonale sull'Adda che passa da Cornate: presentato il progetto di fattibilità

Ulteriore step relativo alla progettualità del ponte che unirà il comune brianzolo a quello dell'isola bergamasca.

Il ponte ciclopedonale sull'Adda che passa da Cornate: presentato il progetto di fattibilità
Attualità Vimercatese, 17 Ottobre 2022 ore 12:10

Secondo il progetto sarà fatto in acciaio e lungo 105 metri per una spesa complessiva di oltre tre milioni di euro. Parliamo del nuovo ponte ciclopedonale sull'Adda, quello che unirà Bottanuco e Cornate d'Adda.

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Il ponte ciclopedonale sull'Adda che passa da Cornate: presentato il progetto di fattibilità

Il progetto, curato dal Parco Adda Nord e affidato allo studio dell'architetto Massimo Bernardelli, è stato illustrato nei giorni scorsi in Regione Lombardia all'Assessore alle Infrastrutture e Mobilità Sostenibile Claudia Maria Terzi e al Presidente della Provincia di Bergamo Pasquale Gandolfi. In rappresentanza del Parco Adda Nord, ente
capofila, c’erano la Presidente Francesca Rota, il vice Presidente Alessandro Chiodelli e il Direttore Mario Girelli. Negli uffici territoriali regionali di Bergamo erano presenti anche i due sindaci interessati e che stanno sostenendo il progetto, Giuseppe Felice Colombo per Cornate d’Adda e Rossano Vania Pirola per Bottanuco. Una sorta di "battesimo" ufficiale per un’opera che in base al progetto di fattibilità tecnica ed economica (finanziato con il contributo del Consorzio BIM Bergamo) prevede una spesa di circa 3 milioni e 300mila euro.

Come sarà fatto il ponte ciclopedonale sull'Adda

Ma come sarà fatto nello specifico questo ponte? Il progetto prevede una struttura in acciaio ad archi calandrati a curvatura continua con sistema di apprensione dell'impalcato tramite piedini. Sarà un ponte largo cinque metri, lungo 105 (la lunghezza dell'alveo del fiume nel punto individuato è di 80 metri) e peserà 140 tonnellate. La pavimentazione sarà in soletta in calcestruzzo armato con precompressione longitudinale (ipotesi sezione a vasca).

Dove sarà fatto

Il «corridoio» individuato dai progettisti dove costruire la passerella ciclopedonale è stato anticipato nei mesi scorsi: sulla sponda orobica coincide con la località Prà de l’Adda in
territorio di Bottanuco e all’altezza dell’ultima buca del circolo golf Villa Paradiso di Cornate, sulla sponda a ovest. L'obiettivo è quello di unire la già esistente e ampiamente frequentata pista ciclabile dell'Adda (rete ciclabile regionale Adda 03 che poi più a sud, verso Milano, si collega con la rete ciclabile regionale Navigli 09 e prosegue verso ovest) e la nascente Ciclovia dell'Isola, la fitta rete di percorsi ciclopedonali sovracomunali tra Adda e Brembo, già in fase di progettazione esecutiva (5 milioni e 850mila euro finanziati da Regione Lombardia) e che collegherà tra loro otto Comuni (Bottanuco appunto, capofila di questo progetto, Bonate Sotto, Brembate, Capriate San Gervasio, Filago, Madone, Medolago e Suisio) e che in futuro potrebbe ulteriormente ampliarsi.

"Un bell'esempio di cooperazione fra enti"

Soddisfatta Francesca Rota, Presidente del Parco Adda Nord che spiega: "La fase di progettualità procede come nei piani. Abbiamo presentato in Regione il progetto di fattibilità tecnica ed economica di un’opera che secondo noi è utile e lo diventerà ancora di più quando sulla sponda bergamasca sarà completata la cosiddetta dorsale sovraccomunale di piste ciclabili, che grazie a questa passerella ciclopedonale troverà uno sbocco verso la già esistente pista ciclabile dell'Adda che soprattutto nei week-end è presa d'assalto da ciclisti e camminatori. Il tutto nel rispetto degli equilibri che un'area protetta e ad alto tasso di naturalità esige. Si sta configurando un bell'esempio di collaborazione e cooperazione tra enti diversi a favore della creazione di infrastrutture per la mobilità dolce la cui richiesta da parte della cittadinanza è sempre crescente".

Un'opera voluta da tempo

Per il sindaco di Cornate d'Adda Giuseppe Felice Colombo si tratta della "Realizzazione di un’opera che figura da tempo nelle mire della nostra Amministrazione in considerazione anche dell’esistenza di una precedente passerella che collegava le sponde dell’Adda fra Cornate d’Adda e Suisio. Quale migliore occasione se non la realizzazione delle piste ciclopedonali che interesseranno l’Isola Bergamasca per portare a compimento tale collegamento. L’elemento divisorio che il fiume ha rappresentato nella storia può essere oggi superato dall’opera proposta che consentirà di mettere in rete chilometri di piste ciclabili oggi sempre più richieste e praticate, unendo culture e tradizioni diverse. La possibilità di fruire anche delle geniali opere dell’uomo (centrali, navigli, santuari, ponti) in un contesto naturale bellissimo rappresentato dal medio corso dell’Adda, confortano nella proposizione di tale opera. Da non trascurare la valorizzazione dei nostri territori che rappresenteranno una meta certa di un turismo dolce e rilassante a pochi passi dai
centri urbanizzati e che, penso, possano stimolare l’interesse di investitori privati con risvolti economici ed occupazionali sempre auspicabili".

"Un progetto alla nostra portata"

«Il progetto di collegare le due sponde del fiume Adda, da sempre naturalmente e storicamente separate, è certamente ambizioso e tuttavia siamo convinti che sia alla nostra portata - ha detto Rossano Pirola, Sindaco di Bottanuco. La nuova passerella consentirà di cogliere appieno tutte le potenzialità e i benefici che il cammino e l’uso della bicicletta hanno espresso negli ultimi anni e sempre più esprimeranno in futuro: transizione verso una mobilità maggiormente sostenibile, riduzione del traffico veicolare e del consumo di carburanti con miglioramento della qualità dell’aria, aumento del livello di benessere con conseguente riduzione delle spese sanitarie. Il tutto avrà ricadute economiche certamente positive in relazione allo sviluppo della ricettività, tanto più nel contesto ricco di storia e di cultura che offre questo tratto dell’Adda, disseminata di interessantissime testimonianze dell’ingegno umano".

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