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L'oratorio

Il presepe di Nova Milanese diventa una serie televisiva

Il promotore di questo progetto è stato don Michael Pasotto: "E’ un racconto che ci spiega che Gesù vive la concretezza delle nostre vite".

Il presepe di Nova Milanese diventa una serie televisiva
Attualità Desiano, 25 Dicembre 2021 ore 09:00

Il presepe di Nova Milanese diventa una serie televisiva. Il promotore di questo progetto è stato don Michael Pasotto: "E’ un racconto che ci spiega che Gesù vive la concretezza delle nostre vite".

Il presepe di Nova Milanese diventa una serie televisiva

Il presepe di Nova Milanese diventa una serie televisiva. La Comunità pastorale di San Grato, infatti, ha scritto, girato e montato una storia di attualità legata al Natale. Anche questa volta i giovani della Comunità pastorale San Grato si sono messi in gioco per inviare un messaggio importante. Con l’aiuto di don Michael hanno creato una vera e propria serie tv di otto puntate sul presepe.

Il promotore di questo progetto è stato don Michael Pasotto

Il titolo è "Lo straordinario presepe di Nico": "Come ogni anno l’arcivescovo di Milano Mario Delpini ha inviato una storia per i bambini dell’oratorio. Solitamente decidiamo di fare una recita, ma qualcuno si vergogna a recitare davanti ad un pubblico – ha detto don Michael – Quindi, dato che sia io che i ragazzi amiamo tanto le serie tv ho pensato: perché non girarne una?".

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Sono otto puntate

Così sono state registrate ben otto puntate: "La storia dell’arcivescovo ci ha molto ispirato, tratta di attualità – ha continuato il sacerdote – La serie, infatti, parla di un bambino che doveva partecipare al presepe vivente ma che poco prima delle prove si ammala. Starnutisce, ha la febbre. Quindi, alludiamo al fatto che sia stato  contagiato dal Covid-19 e sia costretto a passare tutte le vacanze natalizie in casa".

Il tema è il Natale in quarantena

Nelle riprese, quindi, compaiono l’oratorio San Carlo e piazza Marconi interamente addobbata: "Si tratta di un tema delicato quella della quarantena e del Covid-19 – ha spiegato don Michael – Ma in questo modo riusciamo a toccare argomenti che oggi sono normali, perché il messaggio è che Gesù vive la concretezza delle nostre vite". Il dispiacere di Nico di non poter partecipare alla recita del presepe vivente è palpabile: può assistere alle iniziative del suo oratorio solo dalla finestra di casa. E’ proprio lì che inizia la magia: "In quel momento Nico vede sfilare tutti i protagonisti della Natività".

Fino al termine della Novena

Il primo episodio della serie tv è stato trasmesso nella chiesa dedicata a Sant’Antonino giovedì 16 dicembre: ogni giorno fino al termine della Novena i bambini del catechismo hanno modo di assistere a come si sviluppa la storia di Nico e del suo atipico Natale.

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