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Intervento laser poco invasivo

Ipertrofia e iperplasia prostatica benigna: a Monza un trattamento chirurgico d'avanguardia

Presso il il centro Synlab CAM di Monza è stata introdotta la Terapia Laser Green Light.

Ipertrofia e iperplasia prostatica benigna: a Monza un trattamento chirurgico d'avanguardia
Attualità Monza, 07 Luglio 2021 ore 15:26

Per il trattamento dell'Ipertrofia e iperplasia prostatica benigna a Monza, presso il centro Synlab CAM di Monza, è stata introdotta la Terapia Laser Green Light. Si tratta di un’importante novità volta a garantire soluzioni ancor più incisive nella cura di questa patologia, conosciuta anche come adenoma della prostata. Una patologia che comporta nel paziente vari disturbi, tra cui flusso urinario debole, difficoltà a urinare, incompleto svuotamento della vescica, bisogno frequente di urinare.

Ipertrofia e iperplasia prostatica benigna: un fenomeno naturale ma molto diffuso negli over 70

La cosiddetta IPB è legata a un fenomeno naturale di invecchiamento e interessa già il 10% di uomini intorno ai 40 anni, per arrivare a quasi l’80% dei soggetti sopra i 70 anni. Seppur benigna, è bene non trascurare questa patologia, che potrebbe portare a gravi complicanze nel tempo, come impossibilità di urinare, infezioni ricorrenti delle urine e/o della prostata, rischio di formazione di calcoli vescicali o addirittura infezioni dell’apparato urinario superiore e, in casi estremi, insufficienza renale.

La tecnologia laser in aiuto

Tra i trattamenti chirurgici disponibili, il “Green Light Laser” (laser a luce verde) è una nuova straordinaria tecnologia laser che permette di vaporizzare e far “scomparire” il tessuto prostatico che ostruisce l’uretra, ripristinando rapidamente il flusso urinario naturale e consentendo il ritorno del paziente alla propria attività quotidiana in pochi giorni.

Intervento poco invasivo

“Il trattamento è poco invasivo: i pazienti vengono operati il giorno stesso del ricovero e dimessi il giorno seguente. Tra i vantaggi di tale tecnologia annoveriamo la riduzione del tempo di cateterismo uretrale, l’assenza di perdite ematiche e la possibilità di tornare alle proprie attività quotidiane in tempo brevissimo. Inoltre, è importante sottolineare che questa tecnologia permette di operare i pazienti con maggior sicurezza, anche se in trattamento farmacologico antiaggregante, o anti-coagulante, a causa delle sempre più frequenti patologie associate cardio-vascolari o neurologiche” – ha commentato Francesco Franzoso, Medico Chirurgo Specialista in Urologia, Synlab CAM e riconosciuto esperto con al suo attivo più di 300 procedure dal 2018, che lo pongono ai vertici della casistica lombarda nell’utilizzo di questa tecnologia.

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