La città ha il suo nuovo parco: taglio del nastro per il Giardino Sottocasa
Cerimonia in pompa magna per la "riconsegna" dello spazio verde alla comunità: "Giornata storica più unica che rara"
Un grande e prestigioso angolo verde finalmente riconsegnato alla città di Vimercate e alla comunità. Grandissima partecipazione questa mattina, sabato 5 aprile, alla cerimonia di taglio del nastro del Giardino Sottocasa, il maestoso parco dell’omonima magione del centro che dopo anni di attesa è stato ufficialmente aperto al pubblico.
Taglio del nastro per il Giardino Sottocasa
A fare gli onori di casa, il sindaco Francesco Cereda, che alla presenza di centinaia di vimercatesi e rappresentanti delle istituzioni:
"Questa è una giornata veramente importante, quasi storica, per Vimercate - Quando si inaugura un parco è sempre un momento positivo per una città e lo è ancor di più quando questo spazio verde è un giardino storico e secolare, appartenente a una villa di delizia. L’inaugurazione di oggi, poi, ci permette di cambiare la fruibilità di una parte della città interamente collegata dal verde e dalla mobilità dolce da qui fino al Centro sportivo. Infine andiamo a posare un altro tassello in quel mosaico che è la riqualificazione della Villa iniziata vent’anni fa con l’apertura del Must, proseguita con il recupero di una parte del corpo centrale e che proseguirà nel prossimo futuro. Ecco perché questa è un’occasione più unica che rara, un momento di grande festa per la città di cui sono davvero molto orgoglioso".
La città ha il suo nuovo parco
L’intervento di recupero del giardino è stata quasi a costo zero per il Comune, finanziata interamente (uno dei 100 progetti sui quasi mille presentati), per quasi 2 milioni di euro con i fondi europei del Pnrr. Un intervento che va oltre la sistemazione dell’area e le iniziative per la sua fruizione e che si inserisce nel progetto più complessivo voluto dall’Amministrazione comunale per creare un unico percorso nel verde e nelle bellezze di Vimercate che da Palazzo Trotti, attraverso la nuova piazza che aprirà nei primi mesi tra il Municipio e via Vittorio Emanuele II e il suo parco porti a Villa Sottocasa (ora, a Giardino aperto, si può raggiungerlo passando direttamente nella corte d’onore e nel salone principale della villa dove è stato creato un camminamento ad hoc) e dal Giardino, attraverso un duplice collegamento, alla parte di parco già aperta.
Un mosaico che si completa
L’inaugurazione di sabato, peraltro, si aggiunge a quella di febbraio delle tre facciate, dell’ala nobile della villa; operazione finanziata dalla famiglia Berlusconi.
"All’interno del parco si trovano 57 nuove alberature, che si aggiungono alle 185 già esistenti che abbiamo potato, oltre 2mila arbusti e quasi 10mila specie di fiori ed erbacee - ha aggiunto l’assessore Sergio Frigerio - Ad esse si aggiunge anche una zona orti didattica ed inclusiva che, grazie alla collaborazione con Asst e Cps, verrà utilizzata per progetti di carattere sociale ad uso terapeutico per chi soffre di disabilità psichiche. E’ da quando ho iniziato a fare politica a Vimercate che sognavo di aprire questo parco al pubblico e oggi ci riusciamo. Questo grazie al lavoro dell’Amministrazione, ma anche e soprattutto di tutti gli uffici comunali e ai professionisti coinvolti nel progetto, ai quali rivolgo i nostri ringraziamenti".







Bravi bravissimi, oltre al parco state facendo un ottimo lavoro su tutto il territorio di Vimercate. Un suggerimento? Ingrandite il parcheggio delle elementari di Oreno, grazie. Ospita solo 14 auto e quando andiamo a prendere i bambini è un delirio anche se si arriva un'ora prima perché quel parcheggio serve anche all'asilo infantile nella prossimità della scuola. Basterebbe spostare l'area giochi più verso il centro del parco e utilizzare quell'area fatiscrnte e piena di zanzare per ampliare il parcheggio. Si noti che la parte finale del parco (più o meno dove c'è l'area per i cani) è srmpre vuota, non ci va nessuno. Spostando i giochi più al centro forse si sposterebbero snche le persone che utilizzerebbrro quella parte di parco. Saluti, Tina Frigerio