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"Caso Polifunzionale"

La Corte dei Conti assolve la Giunta di Correzzana: "Mai esistito alcun rischio di danno erariale"

Sette anni di indagini sul PII2, ma alla fine la sentenza non lascia dubbi: "Vicenda gestita in maniera diligente, nessun rimprovero può essere sollevato"

La Corte dei Conti assolve la Giunta di Correzzana: "Mai esistito alcun rischio di danno erariale"
Attualità Vimercatese, 28 Aprile 2022 ore 09:55

"Mai esistito alcun rischio di danno erariale". Con queste parole la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti ha assolto la Giunta di Correzzana dopo che nel 2015 i consiglieri di minoranza di "Correzzana Viva" avevano presentato una denuncia nell'ambito del caso che avrebbe portato alla realizzazione del Centro Polifunzionale.

La Corte dei Conti assolve la Giunta di Correzzana: "Mai esistito alcun rischio di danno erariale"

Ci sono voluti sette anni, ma alla fine la giustizia ha fatto il proprio corso. Le indagini, dicevamo, erano scattate dopo la denuncia presentata agli organi competenti da parte di Ada Civitani (ormai dimessasi dal Consiglio), del marito Claudio Mario Grossi e di Gianmario Pirovano. Secondo i tre esponenti della minoranza l'allora sindaco Mario Corbetta, gli assessori Marco Beretta (oggi sindaco) e Sabrina Magro e il responsabile dell'Ufficio Tecnico Pierluigi Vimercati, avrebbero cagionato un danno erariale nei confronti del Comune di Correzzana per via dei presunti mancati importi conseguiti dall'ente in relazione alle minori realizzazioni delle opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione previste dalla convenzione urbanistica del PII 2, tra cui anche il tanto discusso Centro Polifunzionale.

L'iter giudiziario

Un danno che, a dire della minoranza, sarebbe stato quantificabile in almeno un milione di euro. A seguito dell'esposto, il tecnico e gli amministratori hanno così ricevuto un atto di citazione da parte della Procura regionale della Corte dei Conti, avendo il vice procuratore ravvisato gli elementi per procedere con una richiesta di risarcimento da oltre 90mila euro a carico dei quattro convenuti nei confronti del Comune stesso. L'iter giudiziario è durato oltre un anno, ma a seguito dell'analisi approfondita di tutta la documentazione inerente la complessa questione, la sezione giurisdizionale è stata chiara: "la domanda risarcitoria formulata dalla Procura Regionale è infondata"

L'assoluzione

Insomma, l'Amministrazione ha sempre agito nella massima legalità e nella difesa degli interessi della comunità escutendo regolarmente le fidejussioni laddove gli interventi non erano stati portati a termine dal privato. Secondo il massimo organo di controllo delle finanze pubbliche, non è mai esistita alcuna possibilità relativa a un danno erariale, ma anzi, il Collegio ritiene che "l'intera vicenda urbanistica sia stata gestita diligentemente dall'Amministrazione" e che "nessun rimprovero può essere sollevato ai convenuti".

"Dalla minoranza solo favole"

Il dispositivo della sentenza è stato reso pubblico solo nel corso dell'ultimo Consiglio comunale da parte del sindaco Marco Beretta. Una comunicazione fiume durante la quale il primo cittadino ha voluto togliersi molti sassi dalle scarpe dopo sette lunghi anni in cui gli amministratori hanno atteso la conclusione delle indagini nonostante le durissime accuse lanciate dalla minoranza. Accuse che, oggi, sono risultate del tutto infondate da un punto di vista erariale.

"Il ritornello dei danni erariali è stato sbandierato anche nella campagna elettorale per le elezioni amministrative della primavera 2019 - uno stralcio della nota letta dal sindaco - La sentenza della Corte dei Conti spazza via una volta per tutte ogni dubbio, ogni illazione, ogni affermazione che abbia potuto dare adito a ignoti individui di architettare e mettere in pratica episodi del genere, per finalità che a tutt’oggi non è dato sapere. Con la sentenza della Corte dei Conti si ribadisce che le Amministrazioni hanno tutt’altro che devastato il paese, bensì hanno gestito diligentemente la cosa pubblica. Con la sentenza della Corte dei Conti si desume che le tesi di Correzzana Viva sui danni erariali sono favole. Con la sentenza della Corte dei Conti è ristabilita definitivamente la realtà dei fatti. Ringrazio tutti gli amministratori che, nonostante le pressioni subìte, hanno continuato a lavorare e ad adoperarsi nelle rispettive deleghe. Ringrazio poi i dipendenti, che in questa e nella passata consiliatura hanno proseguito nel proprio lavoro, nonostante siano stati coinvolti in un dibattito che spesso è stato spinto ben oltre la normale e sana dialettica politica e nel quale la loro professionalità è stata messa in dubbio. Infine ringrazio tutti i cittadini di Correzzana che in tutti questi anni non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno e anche la fiducia del loro voto alla nostra azione amministrativa"

Alla fine paga... il Comune

Ma in tutta questa vicenda la beffa c'è, perché  paradossalmente a pagare i danni sarà il Comune di Correzzana, chiamato a risarcire gli amministratori e i tecnico delle spese legali sostenute e quantificabili in oltre 7mila euro.

"Chi risarcirà le casse del Comune di Correzzana? Forse Ada Civitani? Forse Claudio Mario Grossi? Forse Gianmario Pirovano? - prosegue il sindaco Beretta - Mi impegnerò per sapere la modalità attraverso cui i danni, economici e d’immagine, cagionati alla cittadinanza di Correzzana saranno ristorati da parte di chi, per anni, ha dipinto il nostro Comune come un territorio di malaffare raccontando una mendace realtà dei fatti, che ora la Corte dei Conti, in nome del popolo italiano, ha definitivamente e inoppugnabilmente spazzato via"

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