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"La libertà vince sempre": le celebrazioni del 25 Aprile e un invito alla pace

Un pensiero ai desiani che hanno sacrificato la propria vita e al conflitto in Ucraina. "Dobbiamo ricordarci cosa è successo nel passato, per coglierne gli insegnamenti ed evitare il ripetersi di errori e orrori".

"La libertà vince sempre": le celebrazioni del 25 Aprile e un invito alla pace
Attualità Desiano, 25 Aprile 2022 ore 17:50

"La libertà vince sempre": le celebrazioni del 25 Aprile a Desio e un invito alla pace. Presenti per l'Amministrazione comunale il vicesindaco, Andrea Villa, l'assessore alla Cultura, Miriam Cuppari, l'assessore all'Urbanistica, Cristina Riboldi, e il presidente del Consiglio, Fabio Arosio.

Le celebrazioni del 25 Aprile e un invito a mettere sempre al centro la pace

Diversi i  momenti che hanno registrato la partecipazione di Anpi, Alpini, Bersaglieri della sezione Umberto Tagliabue di Desio e di altre associazioni. Don Gianni Cesena ha celebrato la Messa al cimitero, poi il corteo ha attraversato le vie della Resistenza, fino al monumento ai Caduti, dove è stata deposta una corona di alloro per rendere omaggio a tutti coloro che si sono sacrificati per la libertà: "Avere la possibilità di convivere all’interno di una società che si basa su regole democratiche e ci lascia una serie di libertà è un grande privilegio, non dobbiamo avere vergogna di ricordarcelo e di rendere onore a chi ha contribuito a creare queste condizioni. Abbiamo ricordato e reso il nostro omaggio a tutti loro che hanno combattuto e perso la vita, in particolare i tanti desiani di nascita o di adozione, che si sono sacrificati. Li ricordiamo anche girando quotidianamente per le strade della nostra città, intitolate a chi ha perso la vita combattendo per un ideale. La libertà può essere attaccata o incarcerata, ma alla fine vince sempre", ha affermato il vicesindaco, Andrea Villa.

"Costruiamo un mondo lontano dalla guerra"

Ha poi ricordato il valore del 25 Aprile. "Sono passati settantasei anni da quando, per la prima volta, si è celebrata la ricorrenza della Liberazione - ha rimarcato Villa - Il mondo è cambiato ma questo giorno serve a farci riflettere, a non dimenticare e ricordarci cosa è successo nel passato, per coglierne gli insegnamenti ed evitare il ripetersi di errori e orrori".  Nell'anniversario della Liberazione non poteva mancare un pensiero al conflitto e alla situazione di tensione in Ucraina. "Avrebbe dovuto essere un momento di felicità ritornare a celebrare insieme la giornata di oggi - sono state le parole del presidente dell’Anpi Enrico Novati, Oriano Tagliabue,  durante le celebrazioni - Purtroppo quello che sta succedendo in Ucraina pesa come un macigno: il mondo nato dopo il 25 Aprile è stato travolto dall’aggressione della Russia di Putin, che condanniamo, un’invasione che umilia il diritto all’autodeterminazione del popolo ucraino. Per questo dobbiamo essere tutti uniti nel mettere al centro il valore della pace e costruire un mondo lontano dalla guerra, come ci ricordano bene le lotte del passato contro le dittature in Italia e Germania".

Un pensiero alle nuove generazioni

L’invito dell'Anpi è ad essere sempre partigiani: "Il prossimo 25 Aprile è tutto da conquistare. Dobbiamo resistere ed essere partigiani contro la guerra in Ucraina e i tanti conflitti nel mondo - ha proseguito il presidente Anpi - Ricordiamo lo slogan di diversi anni fa: 'Non ho visto la guerra e non voglio vederla mai'". Un momento pensato anche per le nuove generazioni: "Ricordiamo loro che la libertà l’abbiamo conquistata -  ha aggiunto Giuseppe Cattaneo, presidente del Comitato d’Intesa tra le associazioni d’Arma, Combattenti e reduci - I valori della democrazia in cui viviamo sono possibili grazie ai nostri nonni che hanno avuto il coraggio di fare la scelta giusta. Ci auguriamo che presto anche in Ucraina ci possa essere un 25 Aprile di pace".

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