Attualità
Il caso

La Messa in mare? "Una sciocchezza senza giustificazioni"

L'Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha deciso di intervenire sul caso scoppiato in Calabria e sulle polemiche che ne se sono seguite.

La Messa in mare? "Una sciocchezza senza giustificazioni"
Attualità Seregnese, 18 Agosto 2022 ore 12:09

La Messa celebrata in mare da don Mattia Bernasconi? "Una sciocchezza senza giustificazioni".

La Messa in mare? "Una sciocchezza"

L'Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ieri, mercoledì 17 agosto, è intervenuto in riferimento alla vicenda che lo scorso 24 luglio ha visto protagonista in Calabria il 36enne sacerdote cresciuto a Cesano Maderno e oggi impegnato a Milano, e alle polemiche che ne sono seguite. L'Arcivescovo ha deciso  di affidare al portale diocesano il suo giudizio vista "la risonanza pubblica che ha avuto la vicenda": "A causa di questo evento e della rilevanza mediatica che ha avuto si sono riversati sia presso il Dicastero del Culto Divino, sia presso la Curia Arcivescovile di Milano molti messaggi: alcuni hanno espresso il sincero e profondo sconcerto di fedeli, altri hanno elaborato riflessioni, teorie, valutazioni sistematiche sproporzionate, altri hanno semplicemente insultato me e i miei collaboratori, per non parlare di dibattiti infiniti che si sono svolti in diverse sedi" spiega l'Arcivescovo.

Lo sconcerto e la sofferenza

Monsignor Mario Delpini si dice dispiaciuto "dello sconcerto e della sofferenza che hanno ferito la sensibilità di fedeli sapienti e devoti". E non si sottrae dal dare pubblicamente il suo giudizio sulla vicenda:  "Ritengo che il modo di celebrare scelto da don Mattia sia una sciocchezza senza giustificazioni. Anche don Mattia lo riconosce nella lettera che ha scritto per chiedere scusa". Travolto dalla polemiche, infatti, il sacerdote si era subito scusato scrivendo in una accorata lettera aperta all'Arcivescovo e ai fedeli tutti: “Spero che possiate comprendere le mie buone intenzioni, macchiate da troppa ingenuità, e accettare la mia sincera richiesta di perdono”. "Sarà doveroso per don Mattia riprendere con serietà una formazione liturgica che consenta di capire come sia stato possibile questo comportamento ed evitare che si ripeta" continua l'Arcivescovo.

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