Aggiudicata la concessione per la gestione

L’AC Cesano Maderno caccia il Molinello Calcio dal campo

Il presidente della società, Florio Zanaga: «Mi è arrivata addosso come un tir. Confido nell'intervento del sindaco»

L’AC Cesano Maderno caccia il Molinello Calcio dal campo

È stata aggiudicata la concessione per la gestione del campo Po2 del centro sportivo comunale Mario Vaghi di Cesano Maderno: l’AC Cesano Maderno vince il derby e “caccia” il Molinello Calcio.

L’AC Cesano Maderno e caccia il Molinello Calcio dal campo

A formalizzare l’esito della procedura è una determinazione dirigenziale della Stazione unica appaltante della Provincia di Monza e della Brianza. L’AC Cesano Maderno, che conta una squadra in Seconda categoria, ha totalizzato 84,4667 punti su 100 e ha vinto il “triangolare” tutto casalingo. Si erano fatti avanti, infatti, anche il Molinello Calcio, che al Po2 ha la sua sede degli allenamenti, e la Briantea Calcio di via Col di Lana nata l’anno scorso dalla fusione tra DB Calcio e AC Bovisio Masciago.

Con l’aggiudicazione si chiude dunque la fase di gara e si apre quella che porterà alla formalizzazione della concessione del campo da calcio a 11 in erba sintetica. Il passaggio di consegne tra la società di patron Florio Zanaga (nella foto in apertura), il Molinello Calcio, e quella di Guglielmo Andreazza, l’AC Cesano Maderno, è seguita con attenzione dal sindaco Gianpiero Bocca che, all’indomani della conclusione della gara, ha convocato in Municipio i responsabili delle due società.

«Da sindaco, ovviamente, mi interessa che ci sia continuità rispetto a un’attività sportiva che coinvolge oltre 200 atleti, e che quindi il Molinello Calcio trovi al più presto un campo su cui allenarsi. Ho detto alle due società che mi auguro si trovi almeno una soluzione per la stagione 2026/2027».

Per il Molinello Calcio il tempo stringe

«Il tempo per trovare una soluzione è pochissimo e sono molto preoccupato – dice il presidente Florio Zanaga – Ho alcune proposte da mettere sul tavolo e sono fiducioso che il sindaco Bocca riesca a fare da intermediario». Scartata la soluzione di un campo fuori città («Li ho girati tutti: non ce ne sono»), Zanaga si augura di trovare un accordo con l’AC Cesano per l’uso del campo per la stagione ormai alle porte. E nel farlo, rivendica una storia di 52 anni.

«Abbiamo circa 250 ragazzi, dai cinque anni in su, copriamo tutte le fasce d’età e abbiamo anche doppie annate. Siamo affiliati all’Atalanta e negli ultimi anni abbiamo lavorato molto con i più piccoli e abbiamo tirato su davvero ragazzi in gamba che hanno vinto tutto quello che potevano vincere».

Zanaga ha accolto l’esito della gara con sorpresa: «Nella fase tecnica siamo risultati i migliori, nella fase economica il Cesano ha offerto 6mila euro in più e ci ha superato. O meglio, questo è quello che so ma non ci è arrivata nessuna comunicazione dettagliata e ho fatto accesso agli atti proprio per capire cosa è successo». L’esito della procedura è stato uno choc. «Mi è arrivata addosso come un tir. Non me ne rendo conto, mi sembra di vivere un incubo. È stata una doccia fredda che ha scioccato tutti noi».

Il nodo, a questo punto, è economico. «Il bando ci dà la possibilità di pagare per l’uso del campo ma per noi le cifre previste, 75 euro all’ora, non sono sostenibili: utilizziamo il campo sette o otto ore al giorno, servirebbero più di 18mila euro al mese – dice patron Zanaga – Chiediamo all’AC Cesano di venirci incontro». Nei prossimi giorni è previsto un terzo vertice in Municipio.