“È ingenuo pensare di inchinarci davanti a Dio, se prima non proviamo rispetto per noi stessi”. Sono state queste le parole di monsignor Mario Delpini, l’Arcivescovo di Milano in visita a Desio dove ha incontrato gli studenti dell’Iti Fermi, nell’ambito di un ciclo di incontri dedicato al tema degli “idoli”.
Il messaggio dell’Arcivescovo Delpini
“Il cristianesimo è critico nei confronti dell’idolatria: il Dio cristiano è senza volto e i fedeli non sono suoi sudditi, bensì suoi figli. Prima della fede, vengono il rispetto e la stima di sé – ha ricordato il vescovo metropolita – Oggi crediamo più nell’apparenza, in quello che gli altri vedono di noi. Ma così ci dimentichiamo dei talenti che ciascuno di noi ha, che vanno invece valorizzati”. Le classi del triennio della scuola secondaria di secondo grado sono state chiamate a dialogare e fare le loro domande all’Arcivescovo.
E’ stato il secondo di tre incontri
Il momento di confronto è stato il secondo di tre incontri organizzati per gli studenti e le studentesse di via Agnesi. “Cosa significa affidarsi a un idolo oggi?”: è questa la domanda alla base di “Libertà, desiderio e responsabilità: la coscienza alla prova degli idoli contemporanei”, la serie di incontri promossi dal dipartimento Irc e di educazione civica dell’istituto superiore. All’Arcivescovo Delpini è stato anche possibile visitare gli spazi della scuola, la sezione di Scienze Applicate e i laboratori di Chimica, Meccanica ed Elettronica, vedendo gli studenti all’opera. Presenti nel corso della giornata anche don Fabrizio Vismara, responsabile della Pastorale giovanile desiana, il prevosto don Mauro Barlassina, il comandante della stazione dei Carabinieri di Desio, Francesco Cirillo, e diversi insegnanti e personale scolastico dell’Iti.
Piantato un pino, simbolo di resilienza
In ultimo, l’Arcivescovo e le autorità militari e religiose intervenute si sono portati nel giardino della scuola per piantumare il pino, simbolo di resilienza e speranza per il futuro. Il professore di religione Cosimo Iodice, insieme al professor Marco Fois e con il sostegno della dirigente scolastica Elena Bonetti, hanno organizzato l’iniziativa, che terminerà con l’ultimo incontro venerdì, 13 marzo. Settimana scorsa, 3 marzo, era stato ospite Silvano Petrosino, professore ordinario presso l’Università Cattolica di Milano, dove insegna Teorie della Comunicazione e Antropologia religiosa e media. Nell’ultimo incontro sarà invitato a parlare il cappellano del carcere minorile Beccaria, don Claudio Burgio.
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