Stamattina l'intitolazione

Meda rende omaggio al suo regista: ecco il parco inclusivo Ermanno Olmi

La cerimonia in via Manzoni alla presenza della vedova e della figlia del grande artista.

Meda rende omaggio al suo regista: ecco il parco inclusivo Ermanno Olmi
Attualità Seregnese, 18 Luglio 2021 ore 14:38

Meda rende omaggio al suo regista: oggi, domenica 18 luglio 2021, il parco inclusivo di via Manzoni è stato intitolato a Ermanno Olmi.

Il parco inclusivo intitolato a Ermanno Olmi

Nel 1961, a pochi passi dall’area verde che da oggi porta il suo nome, effettuò alcune delle riprese del suo primo grande successo, «Il posto», uno dei suoi capolavori. E a distanza di sessant’anni dall’uscita di quello straordinario film del Neorealismo, Meda ha voluto rendere omaggio al «suo» regista intitolando il parco inclusivo di via Manzoni a Ermanno Olmi, scomparso nel 2018. Quella di oggi è stata una giornata «importantissima per Meda», come ha sottolineato il sindaco Luca Santambrogio, che insieme al vicesindaco Alessia Villa e agli assessori Andrea Bonacina, Fabio Mariani e Stefania Tagliabue ha accolto la vedova del regista, Loredana Detto, che fu anche la protagonista femminile del film, e la figlia Elisabetta Olmi, produttrice cinematografica, nella grande area giochi senza barriere consegnata alla cittadinanza a settembre, progettata affinché tutti i bambini, a prescindere dalle loro abilità, giochino insieme e in armonia.

A pochi passi dall'area verde venne girato "Il posto"

«A cento metri da qui Olmi girò alcune scene de “Il posto”, un film pluripremiato che ha come protagonista Domenico, un ragazzo di Meda alla ricerca di lavoro a Milano - ha spiegato il primo cittadino - La pellicola rappresenta alla perfezione il passaggio dal mondo agricolo a quello industriale. Emblematica la scena in cui il protagonista lascia la sua abitazione, la cascina all’angolo tra via Manzoni e via Molino, per dirigersi alla stazione ferroviaria e partire per il capoluogo per il primo colloquio. E qui conosce Antonietta, la ragazza di cui si innamora interpretata proprio da Loredana Detto, che poi sarebbe diventata la moglie di Olmi. Galeotto fu il film». Un film in cui un medese partecipò come comparsa: si tratta di Angelo Bianchi Buscan, che con il suo carro e il cavallo Piero fu chiamato a girare una scena con il protagonista. E il «carretto del Piero» ora è a casa dell’artista Franco Minotti, custode di un prezioso ricordo degli anni in cui la città brianzola approdò sugli schermi cinematografici.

Un parco fondato sulla pace sull'uguaglianza, valori cari al regista

E Meda, la città che ha accolto Olmi quando ancora non era conosciuto e che ha suggellato l’amore tra lui e Loredana, a distanza di sessant’anni ha voluto «legare indelebilmente a sé il regista», dedicandogli un parco fondato sull’inclusione, un tema molto caro al grande artista bergamasco. «Sulla stele all’ingresso dell’area abbiamo voluto riportare una sua celebre frase, un inno all’uguaglianza e alla pace, i valori che stanno alla base di questo parco: “Auguro a tutti, di qualsiasi razza, religione o cultura di provare sentimenti di pace nei confronti di ogni uomo, così da mostrare a noi stessi e al mondo che la violenza non potrà mai restituire giustizia», ha aggiunto Santambrogio, per poi lasciare la parola a Elisabetta Olmi, che accanto alla madre visibilmente emozionata ha ringraziato Meda «per aver introdotto questo film nelle nostre vite. “Il posto” è stato importantissimo per la nostra famiglia. E’ la prima volta che vengo a Meda ed ero proprio curiosa di conoscere la città in cui mio padre venne accolto quando ancora non era conosciuto. Trovò una grande disponibilità da parte di tutti. E dato che amava molto i ragazzi e i bambini sono sicura che è orgoglioso di sapere che un parco porta il suo nome».
«Sono contento di essere qui a conclusione di un percorso iniziato un anno fa con l’inaugurazione», il commento del senatore leghista Emanuele Pellegrini, che ha portato anche i saluti del ministro Erika Stefani e dell’assessore regionale Alessandra Locatelli, che si occupano di disabilità.

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La svelatura della stele

Quindi l’atteso momento della svelatura della stele: a scoprirla, su proposta di Elisabetta Olmi, sono stati proprio i bambini, «coloro a cui è dedicato questo parco». Luca Cimnaghi ha quindi suonato l’inno d’Italia e la canzone «che Domenico canticchiava nel film quando stava rientrando da Milano dopo aver conosciuto Antonietta», ha detto il sindaco con un sorriso, portando anche i saluti di Sandro Panseri, l’attore protagonista «che purtroppo è all’estero ma avrebbe voluto essere presente oggi». Insieme agli assessori ha infine consegnato delle tazze con il logo di Ermanno Olmi e tre libri sulla storia e le famiglie di Meda a Elisabetta e Loredana, per sancire un legame iniziato sessant’anni fa e ora ancora più stretto. Ma gli appuntamenti per omaggiare il grande regista non sono finiti: domani sera, lunedì, alle 21.30 nel cortile del Municipio sarà proiettato proprio «Il posto», mentre sabato 31 luglio alle 20 al parco Ermanno Olmi saranno proposti street food a cura dell’associazione Palio e un concerto del duo acustico Reloaded.

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