Riunione nella sede di Citta' metropolitana

Metrotranvia, buco da 120 milioni: “L’opera va completata, va aperto un tavolo con il Ministero”

Corbetta (Lega) chiede garanzie per concludere l'opera senza tagli di fermate, Ponti (Pd) sollecita il Governo.

Metrotranvia, buco da 120 milioni: “L’opera va completata, va aperto un tavolo con il Ministero”

Metrotranvia Milano-Desio-Seregno, buco da 120 milioni di euro. Dopo la riunione nella sede di Città Metropolitana, tutti d’accordo: “L’opera va completata,  pronti a lavorare in sinergia con il Governo per trovare le soluzioni più efficaci e veloci”.

Metrotranvia, riunione nella sede di Città Metropolitana

Si è tenuta nel pomeriggio di ieri, martedì 14 aprile, nella sede della Città Metropolitana di Milano, un’importante riunione convocata dalla consigliera delegata alla Mobilità, Daniela Caputo, con i sindaci e numerosi assessori degli otto Comuni interessati dal progetto della metrotranvia Milano-Seregno, il Presidente della Provincia di Monza e Brianza e i dirigenti di Regione Lombardia. Nel corso dell’incontro è stato affrontato il tema degli extra costi emersi in corso d’opera, dovuti principalmente all’aumento dei prezzi dei materiali, al caro materie prime e ad altre criticità tecniche e procedurali che si sono manifestate durante la realizzazione dell’infrastruttura.

Aprire un’interlocuzione con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti

Tutti i partecipanti hanno condiviso la necessità di completare rapidamente quest’opera fondamentale per la mobilità dell’area nord-milanese e brianzola, che rappresenta un’infrastruttura strategica per il miglioramento della connessione tra Milano e il territorio brianzolo, con evidenti benefici in termini di riduzione del traffico su gomma, decongestionamento delle strade e sviluppo sostenibile del territorio. È stato quindi concordato di aprire immediatamente una interlocuzione costruttiva e virtuosa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al fine di individuare insieme un percorso condiviso, improntato alla massima collaborazione istituzionale, per reperire le risorse finanziarie aggiuntive necessarie a ultimare la metrotranvia Milano-Seregno nei tempi più rapidi possibili.

Caputo: “Le istituzioni devono fare fronte comune”

Così ha dichiarato la consigliera delegata alla Mobilità della Città Metropolitana di Milano, Daniela Caputo:

“La metrotranvia Milano-Seregno non è un’opera qualunque: è un’infrastruttura prioritaria per tutta l’area metropolitana e per la Brianza. Di fronte agli extracosti oggettivi e non prevedibili, le istituzioni devono fare fronte comune. Siamo pronti a lavorare in sinergia con il Governo per trovare le soluzioni più efficaci e veloci, nell’interesse esclusivo dei cittadini e dello sviluppo economico del territorio perché a abbiamo un obiettivo comune che insieme possiamo certamente raggiungere”

La Città Metropolitana di Milano, insieme ai Comuni interessati, alla Provincia di Monza e Brianza e a Regione Lombardia, ribadisce il proprio impegno “affinché questa importante opera possa essere completata al più presto, garantendo ai territori coinvolti un sistema di trasporto pubblico moderno, efficiente e integrato”.

In Regione discussa l’interrogazione della Lega

In Regione si è invece discussa l’interrogazione presentata dal capogruppo della Lega, Alessandro Corbetta.

“Centoventi milioni di euro di extracosti scoperti dalla sera alla mattina, con cantieri già aperti e cronoprogramma in ritardo di due anni – ha evidenziato –  Sulla metrotranvia Milano-Seregno siamo di fronte a una gestione pessima da parte della Città Metropolitana guidata dal Pd. Un’opera attesa da oltre quindici anni, con un accordo del 2010 e un costo passato dai 258 ai 381 milioni a cantieri aperti: errori e sottovalutazioni che stanno causando disagi enormi a residenti e commercianti. Tra gli errori principali c’è anche la scelta di aprire i cantieri lungo tutta la tratta senza una programmazione adeguata: oggi questo rende difficile persino ragionare per lotti funzionali, creando ulteriori disagi”.

Corbetta ha chiesto “chiarezza a Città Metropolitana e garanzie sul completamento dell’opera”

La Lega chiede a  Città Metropolitana “chiarezza e garanzie sul completamento dell’opera fino a Seregno, senza tagli di fermate. Regione Lombardia e lo Stato hanno già fatto la loro parte – ha affermato Corbetta –  Il tentativo del Partito Democratico di scaricare tutto sul Ministero è vergognoso: il Mit non è un bancomat a cui chiedere di coprire errori altrui. Anche dalla risposta dell’assessore Terzi è emersa la condivisione delle nostre preoccupazioni: ora spetta alla Città Metropolitana dire come intende reperire le risorse mancanti e mettere fine ai disagi. Città Metropolitana sposti risorse da opere non ancora pronte alla Metrotranvia Milano – Seregno, sul modello di quanto fatto con la Metropolitana di Monza. Cittadini e imprese non possono continuare a pagare per questi errori”.

Ponti e Negri chiedono “serietà e spirito di collaborazione istituzionale”

Sul tema si sono espressi anche i consiglieri regionali del Pd Simone Negri e Gigi Ponti:

“Per portare a termine la realizzazione della metrotranvia Milano-Desio-Seregno occorrono serietà e spirito di collaborazione istituzionale, in primis da parte del Governo. In questo senso non sono positivi gli attacchi della Lega che ha affermato in Consiglio regionale che vi siano non meglio precisati gravi errori del soggetto attuatore, cioè della Città metropolitana, alla base degli extracosti per 120 milioni di euro denunciati dall’ente. Va ricordato che tutte le opere infrastrutturali in cantiere negli ultimi anni sono state gravate da extracosti significativi e hanno richiesto integrazioni, per le ragioni geopolitiche che conosciamo e il conseguente aumento del costo delle materie prime e dell’energia. È evidente che non c’è nulla di diverso rispetto a tante opere molto attese in Lombardia che sono in stand-by perché il ministero dei trasporti è ora concentrato sulla realizzazione del Ponte di Messina. Nel caso della metrotranvia stiamo parlando peraltro di aumento dei costi nell’ordine del 40 per cento, e non ricordiamo che la Lega, che oggi alza la voce, abbia mosso un dito quando il costo per la realizzazione della Brebemi è addirittura triplicato”.

 

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