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Desio

Negati i 5 milioni del Pnrr per l'ex ospedale, la biblioteca resta in Villa Tittoni

"La città perde un'occasione per avere i contributi": Forza Italia chiede le dimissioni degli assessori "per aver bloccato lo sviluppo della città".

Negati i 5 milioni del Pnrr per l'ex ospedale, la biblioteca resta in Villa Tittoni
Attualità Desiano, 30 Novembre 2022 ore 19:40

A Desio negati i 5 milioni di euro  del Pnrr (Piano di ripresa e resilienza), salta il progetto di rigenerazione urbana del centro, che prevedeva lo spostamento della biblioteca da Villa Tittoni all’ex ospedale e una serie di spazi per la cultura.

Niente fondi del Pnrr per l'ex ospedale

Un intervento in cui la maggioranza credeva in modo particolare, ma a cui dovrà rinunciare. Brutta notizia per le casse comunali, tanto che il mancato arrivo dei fondi ha obbligato l'Amministrazione a una consistente variazione di bilancio. "Ho tirato un sospiro di sollievo, la biblioteca fortunatamente resta in Villa Tittoni", è stata la reazione di Francesco Pasquali (Desio Viva), la medesima di tutto il Centrosinistra, che aveva contestato il progetto fin dall’inizio, evidenziando che, così, si lasciava un vuoto negli attuali spazi.

Critiche dal Centrosinistra

"Trovo questa bocciatura emblematica delle scelte politiche di questa Amministrazione comunale - ha affermato la capogruppo del Pd, Jennifer Moro - Non ci saranno i 5 milioni del Pnrr per la rigenerazione urbana, ma neppure oltre un milione di euro per la palestra delle scuole Pertini, due milioni per il parco di Villa Tittoni. La scelta di partecipazione ai bandi di questa Amministrazione comunale è priva di fondamento. Forse varrebbe quindi la pena di concentrare scelte e risorse, invece di partecipare a una sfilza di bandi senza un progetto e poi dover dire togliamo".

Corti (Pd): "Si devono cercare altre strade"

"Un progetto così nessun Comune del nostro territorio se lo può permettere - ha aggiunto Roberto Corti (Pd) - Si devono cercare altre strade. Tra l'altro, Desio un polo culturale ce l’ha già . Se si pensa di crearne un altro, poi bisogna ricordare che va anche mantenuto e non credo sia una spesa sostenibile". In difesa delle scelte dell’Amministrazione è intervenuta Martina Cambiaghi, capogruppo della Lega, che ha precisato: "Ricordo che non stiamo partecipando a caso ai bandi, ma in base a quella che è la nostra visione di città. In altri casi abbiamo ricevuto dei contributi. Purtroppo, sono tanti i fattori che incidono sul risultato".

"Il bando di rigenerazione urbana contestato anche da Anci"

Pesante l’attacco di Achille Taccagni (Pd), che, invece, ha puntato il dito anche sulla spesa di 53mila euro per il progetto, "inutile", ricordando che: "Quel bando nazionale per la rigenerazione urbana è stato molto criticato da Anci e dai sindaci di molte città del nord Italia perché ha visto destinare la totalità dei finanziamenti alle regioni del sud, per l'incidenza che sulla graduatoria ha avuto l'Indice di vulnerabilità sociale e materiale; nonostante questo Desio, pur criticando il principio, ha partecipato ugualmente, chiedendo la cifra massima per il progetto che intendeva spostare la biblioteca - ha osservato - Quel progetto per l'ex ospedale che prevedeva lavori per un importo di 5 milioni di euro serviva per partecipare a un bando che si sapeva già, con buona probabilità, di perdere, come poi è stato, e il sindaco ci ha messo un mese per dare la notizia del mancato ottenimento del finanziamento, continuando nel frattempo a illudere i cittadini".

Forza Italia chiede le dimissioni degli assessori

Non arrivano i contributi del Pnrr, Forza Italia chiede le dimissioni degli assessori, "per aver bloccato lo sviluppo della città", la richiesta arrivata dal consigliere comunale Samuel Costanza. "Quello che è successo dimostra che avevamo ragione noi. Bastava presentare progetti concreti per avere una città rinnovata. Altri Comuni, anche di classe inferiore hanno ottenuto fior di milioni, Seregno ha progetti già conclusi. E pensare che Desio ha persino assegnato una delega alla Next Generation. La città perde così un'occasione".

 

 

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