E’ il simbolo della rinascita dopo il disastro: nell’anno del 50esimo anniversario del disastro della diossina, il Bosco delle Querce di Seveso e Meda è entrato nel patrimonio europeo.
Il Bosco delle Querce nel patrimonio europeo: è il primo sito della Lombardia
Nella giornata di ieri, martedì 24 febbraio 2026, il Bosco delle Querce di Seveso e Meda è stato proclamato dalla Commissione europea come sito che può avvalersi del Marchio del Patrimonio Europeo, un riconoscimento attribuito ai luoghi che hanno svolto un ruolo significativo nella storia, nella cultura e nel processo di integrazione dell’Unione europea. La decisione è stata assunta sulla base delle raccomandazioni del panel indipendente di esperti incaricato di valutare le candidature presentate dagli Stati membri, che ha riconosciuto al Bosco delle Querce un eccezionale valore simbolico europeo per la capacità di trasformare la memoria dell’incidente del 1976 in un percorso condiviso di responsabilità, rigenerazione ambientale e impegno civico.
Che cos’è il marchio del patrimonio europeo
Il Marchio del patrimonio europeo, noto a livello europeo con la denominazione European Heritage Label, è un riconoscimento comunitario finalizzato a valorizzare il patrimonio culturale comune, tramite il quale rafforzare il senso di appartenenza all’Unione europea. L’azione gestita dalla Commissione europea, inoltre, vuole dare risalto a quei siti che hanno svolto un ruolo significativo nella storia, nella cultura e nello sviluppo dell’Unione europea, nonché a sottolineare la loro dimensione europea attraverso attività informative e educative.
Ecco gli altri siti europei che hanno ottenuto il marchio
Il Bosco delle Querce ha superato la concorrenza interna del Teatro Olimpico di Vicenza, l’altro sito italiano che faceva parte delle 21 proposte ricevute dalla Commissione Europea pervenute da 15 Paesi UE per ricevere il Marchio del patrimonio europeo 2025. All’inizio, solo in Italia, erano 11 le candidature iniziali da cui poi la Commissione istituita presso il Ministero della Cultura era giunta alla selezione delle due “finaliste”. Assieme al Bosco delle Querce sono stati insigniti del Marchio altri 12 siti europei: The Landeszeughaus (Austria), Domain & Royal Museum of Mariemont (Belgio), Provadia SaltProduction and Urban Centre (Bulgaria), Places of peace (luoghi in cui sono stati firmati trattati di pace in Portogallo, Spagna, Francia, Ungheria, Slovacchia, Croazia e Bulgaria), Free Speech Space (Rep. Ceca), The industrial heritage of Varkaus (Finlandia), Rashi of Troyes – Places of Remembrance (Francia), Pader Urban River Landscape (Germania), Saint Paul’s Catacombs (Malta), Krzysztof Penderecki European Centre for Music (Polonia).
Il Bosco delle Querce è il primo sito lombardo a ottenere questo riconoscimento
Il Parco Naturale Regionale Bosco delle Querce è il sesto sito in Italia che può vantare questo prestigioso riconoscimento, il primo della Lombardia. Gli altri sono: Museo Casa De Gasperi (Marchio nella selezione 2014); Forte Cadine (Marchio nella selezione 2017); l’Area archeologica di Ostia antica (Marchio nella selezione 2019); il comune di Ventotene (Marchio nella selezione 2021); il Parco Nazionale della Pace nel Comune di Sant’Anna di Stazzema (Marchio nella selezione 2023). La cerimonia di consegna del Marchio si terrà a Bruxelles il 22 aprile.
“Dalla tragedia dell’Icmesa a una nuova coscienza ambientale”
“Accolgo con particolare apprezzamento questo riconoscimento – ha commentato il presidente della Regione Attilio Fontana – e mi fa piacere che il Bosco delle Querce sia il primo in Lombardia ad ottenerlo, proprio nell’anno in cui sarà ricordato l’incidente del 1976 con una serie di iniziative che stiamo organizzando insieme agli enti del territorio. Questo parco è il simbolo della rinascita dell’area tra Seveso e Meda rimasta coinvolta dal terribile incidente Icmesa che ricordiamo per la nube tossica a causa della quale si verificarono pesantissime conseguenze per la salute delle persone, per le attività produttive e per il suolo. A seguito di quell’episodio nacque una maggiore attenzione e consapevolezza per i temi ambientali di cui, negli anni, abbiamo tenuto ampiamente conto nell’azione di governo della nostra Regione. Non è un caso se, in occasione dell’insediamento dell’attuale Giunta, abbiamo voluto aggiungere una ‘S’, ad indicare la Sostenibilità, al Programma Regionale di Sviluppo che infatti si chiama PRSS. Una dimostrazione di come e quanto sia sempre presente nelle nostre decisioni la tutela e la salvaguardia del territorio”.
“Il Bosco delle Querce custode della memoria”
“Questo riconoscimento rappresenta un risultato di straordinario valore per la Lombardia e, più in generale, per l’Italia – ha affermato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – Il Bosco delle Querce non è solo un simbolo di rinascita ambientale, ma un luogo di grande valore culturale perché custodisce la memoria di quanto accaduto e la trasmette alle nuove generazioni. Dimostra come una delle pagine più drammatiche della nostra storia sia stata trasformata in uno spazio di educazione, consapevolezza e partecipazione civica, diventando un riferimento europeo. Oggi rappresenta un’opportunità concreta per promuovere conoscenza e dialogo, soprattutto tra i più giovani, valorizzando il lavoro delle istituzioni e delle comunità locali e rafforzando il ruolo della Lombardia nello scenario europeo”.
“Valorizzato il lavoro delle istituzioni”
“Il Bosco delle Querce – ha dichiarato l’assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia, Gianluca Comazzi – è la prova concreta che anche da una ferita profonda può nascere un esempio virtuoso di rigenerazione ambientale e responsabilità pubblica. Qui la tutela del territorio si è intrecciata con la memoria storica, trasformando un’area segnata da un evento drammatico in uno spazio verde fruibile, sicuro e ricco di significato per le comunità locali e per l’Europa intera. Questo riconoscimento – ha chiarito – valorizza il lavoro svolto in questi decenni dalle istituzioni e dai tecnici che hanno creduto in un progetto di bonifica e riforestazione di alto livello, restituendo ai cittadini un patrimonio naturale di qualità. Per Regione Lombardia è motivo di orgoglio: continueremo a investire nella cura del suolo, nella prevenzione dei rischi ambientali e nella promozione di modelli di sviluppo sostenibile, affinché luoghi come il Bosco delle Querce possano essere sempre più centrali nelle politiche territoriali e ambientali”.
Il commento di Corbetta
“A cinquant’anni dal dramma della diossina dell’Icmesa di Seveso, il riconoscimento europeo al Bosco delle Querce è un segnale importante: da una ferita profonda è nato un simbolo di rinascita e responsabilità – lo dichiara Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Lombardia, commentando la proclamazione del Bosco delle Querce di Seveso e Meda come sito insignito del Marchio del Patrimonio Europeo – Quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario di quella tragedia che segnò la Brianza e la Lombardia. Il Bosco delle Querce dimostra come un territorio abbia saputo trasformare una pagina dolorosa in un esempio di bonifica, memoria e tutela ambientale. Grazie a un importante lavoro istituzionale a livello europeo, portato avanti da Regione Lombardia insieme alla volontà e all’impegno dell’Amministrazione comunale, è stato possibile ottenere questo riconoscimento, primo sito lombardo a riceverlo. Un risultato che valorizza la collaborazione tra istituzioni e il ruolo delle comunità locali”.
Il sindaco di Seveso: “Il riscatto della nostra città”
“Sono felice, commossa, emozionata. Il conferimento al Bosco delle Querce del Marchio di Patrimonio Europeo ha il sapore di una grande rivincita per il territorio e soprattutto per la città di Seveso – il pensiero del sindaco di Seveso, Alessia Borroni – Questo riconoscimento a livello europeo, per Seveso, rappresenta il riscatto di cinquant’anni di sacrifici, di delusioni. Non una bomba ecologica, al contrario, ma un luogo di speranza, di rinascita ambientale e di impegno, oramai entrato nel cuore di tutti i cittadini. Si tratta del primo sito in Lombardia che entra a far parte dello European Heritage Label ed è per me motivo di orgoglio. Il Bosco delle Querce diventa ancora di più il simbolo di tutti noi che amiamo questa città. Impegniamoci affinché questo riconoscimento sia un ulteriore punto di partenza per una nuova crescita di Seveso, un posto da vivere, da apprezzare e, grazie a questo Marchio, anche da far conoscere fuori dai confini nazionali”.
Il sindaco di Meda
“Condivido i sentimenti della mia collega sindaco di Seveso, Alessia Borroni, nell’apprendere che il percorso avviato qualche anno fa ha raggiunto il successo con il riconoscimento del marchio del Patrimonio Europeo per il nostro parco, il Bosco delle Querce – le ha fatto eco il sindaco di Meda, Luca Santambrogio – Molto simbolico il fatto che questo importante riconoscimento avvenga nell’anno che segna il cinquantesimo anniversario dal disastro dell’Icmesa”.
Il riconoscimento a 50 anni dal disastro dell’Icmesa
Il riconoscimento assume un valore ancora più significativo nell’anno in cui ricorre il cinquantesimo anniversario del disastro di Seveso. Il parco sorge infatti sull’area colpita dall’incidente dell’Icmesa di Meda del 10 luglio 1976, una delle più gravi catastrofi industriali del Novecento. Attraverso un articolato intervento di bonifica e forestazione urbana, l’area è stata recuperata e trasformata in un parco regionale di oltre 42 ettari, oggi dedicato alla memoria, all’educazione ambientale e alla formazione civica. La vicenda di Seveso ha avuto un impatto determinante anche sul piano europeo, contribuendo alla definizione delle normative comunitarie in materia di sicurezza industriale, note come ‘Direttive Seveso’. Nelle motivazioni della designazione, il panel europeo ha evidenziato il forte valore simbolico ed educativo del sito, l’innovatività del percorso di risanamento e il contributo alla diffusione di una cultura della prevenzione, della sostenibilità e della responsabilità civile.
Una serie di iniziative per ricordare la tragedia del 1976
Regione Lombardia, insieme ai Comuni di Seveso e Meda, a Ersaf, alla Fondazione Lombardia per l’Ambiente e alle strutture regionali competenti, infatti, sta predisponendo un programma di iniziative commemorative che culminerà il 10 luglio con appuntamenti organizzati tra Milano, Seveso e Bruxelles.