Ospedale Pio XI

Nuovo primario, tecnologia robotica e più precisione negli interventi

E' Andrea Nordio il direttore dell’Unità complessa di Urologia. Diversi gli obiettivi futuri: ridurre le liste di attesa, e migliorare competenze, strumentazione e assistenza.

Nuovo primario, tecnologia robotica e  più precisione negli interventi

Da quindici anni a Desio, Andrea Nordio è il nuovo primario di Urologia dell’ospedale Pio XI. Quarantanove anni, dopo la laurea e l’esperienza all’ospedale San Giuseppe di Milano, dal 2010 è passato al presidio brianzolo, lavorando al fianco del dottor Francesco Franzoso, da cui ha ereditato la guida del reparto, e con cui è cresciuto professionalmente.

 

 Andrea Nordio alla guida dell’Urologia

Dopo aver vinto il concorso, a partire da inizio dicembre 2025 ad Andrea Nordio  è stato affidato il ruolo di direttore dell’Unità complessa di Urologia. Un reparto che dal 2022 al 2024 è passato da 878 ricoveri ordinari (8 in day hospital) a 941 (12 in day hospital) e si occupa di tutta la patologia e clinica urologica sia in elezione sia in urgenza, utilizzando metodiche mini-invasive endoscopiche e con strumenti di ultima generazione, compresa la robotica e il laser. Gli interventi ambulatoriali sono circa 2400 in un anno.

 

Un settore in evoluzione grazie  alle apparecchiature robotiche

Oltre alle malattie prostatiche benigne, al reparto di Urologia dell’ospedale di Desio  viene trattata chirurgicamente tutta la patologia oncologica urologica, inserendo il paziente in un contesto multidisciplinare, per offrire le migliori cure, come mette in evidenza lo stesso primario:

“Per gli interventi abbiamo a disposizione non solo la tecnologia mini-invasiva laparoscopica, da settembre possiamo contare anche su apparecchiature con tecnologia robotica in sala operatoria, e questo consente una maggiore precisione negli interventi, oltre a ridotte perdite ematiche. Per l’ospedale di Desio e per la Brianza è un importante passo in avanti, perché consente di allineare l’azienda a standard chirurgici più elevati, e poter contare su una tecnologia che hanno ospedali come il San Raffaele o il Policlinico. Oltretutto nella zona è solo il Pio XI ad averne la disponibilità”.

 

L’obiettivo: accorciare i tempi d’attesa e migliorare la tecnologia

Per quel che riguarda la degenza, l’Urologia del presidio desiano ha a disposizione dieci letti al settimo piano per ricoveri ordinari e altri quindici al sesto per degenza breve da lunedì a venerdì.
Rispetto agli obiettivi futuri, il primario del Pio XI evidenzia:

“L’impegno mio e di tutto lo staff medico è di ridurre le liste di attesa operatorie, sfruttando appieno le  procedure mini-invasive a disposizione, che garantiscono minori tempi di degenza. Oltre a questo, lavorare per ridurre anche le liste di attesa ambulatoriali, cercando di incrementare gli spazi a disposizione del reparto. Dal punto di vista della tecnologia l’obiettivo che ci prefiggiamo è quello di portare avanti e sviluppare il più possibile la chirurgia robotica in ambito multidisciplinare e con la chirurgia generale, per migliorare sempre più le competenze e l’assistenza”.