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Nuovo sistema di onde d'urto nel presidio di Besana

Nel centro ogni anno vengono trattati circa 1300 pazienti.

Nuovo sistema di onde d'urto nel presidio di Besana
Attualità Caratese, 30 Settembre 2021 ore 11:36

E’ stato acquisito in questi giorni ed è già in attività presso l’Unità Semplice di Riabilitazione Specialistica del presidio di Besana in Brianza, il nuovo sistema di onde d’urto per terapia extracorporea radiale e focale.

Nuovo sistema di onde d'urto nel presidio di Besana

Il sistema terapeutico a disposizione del Centro di Besana è costato all'Asst Brianza circa 40.000 euro. Consente un efficace trattamento delle tendinopatie croniche del sistema muscolo scheletrico e la cura delle patologie ossee.

“Le onde d’urto – spiega la fisiatra Elisabetta Diotti, referente medico del servizio– agiscono prevalentemente sui processi infiammatori dei tendini con effetti di tipo antalgico, ovvero antidolorifico, e rigenerativo del tessuto”.

Per trattamenti superficiali o in profondità

Grazie alla doppia tecnologia messa a disposizione dal sistema recentemente introdotto, costituita, appunto, da un generatore focale e uno radiale di ultima generazione, è possibile sia il trattamento di zone superficiali che la
cura delle aree più profonde, fino a 4 centimetri di profondità.  L’apparecchiatura risulta inoltre molto versatile e flessibile in quanto è possibile aggiungere protocolli personalizzati per incrementare la gamma di prestazioni erogate.

I pazienti arrivano da tutta la Brianza

Gli utenti del centro di Besana provengono da gran parte della Brianza: i più giovani e giovani adulti in particolare, presentano spesso, ad esempio, sindromi dolorose plantari; i soggetti tra i 50 e i 70 anni, invece, evidenziano
per lo più problematiche che interessano la spalla. Sono oltre 1.300 i pazienti trattati nel corso di un anno a Besana, con una media di 6 al giorno, per cinque giorni alla settimana.

“Le sedute terapeutiche vengono effettuate ad intervalli di 5-8 giorni e una pausa di 30 giorni tra il primo e l’eventuale secondo ciclo”, precisa Elisabetta Diotti che pure ricorda come le onde d’urto spesso si associano ad un trattamento riabilitativo.

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