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Monza

Parere favorevole della Conferenza Stato Regioni alla trasformazione del San Gerardo in IRCCS

Fontana "Un riconoscimento che rende merito a una struttura di eccellenza, punto di riferimento non solo della Brianza, ma di tutta Italia".

Parere favorevole della Conferenza Stato Regioni alla trasformazione del San Gerardo in IRCCS
Attualità Monza, 08 Settembre 2022 ore 14:16

C'è l'ok della Conferenza Stato Regioni sulla trasfromazione dell'ospedale San Gerardo di Monza in Istituto di Ricercae e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS). L'ospedale monzese insieme alla Fondazione Mamma bambino Monza Brianza e alla Fondazione Tettamenti costituiranno un unico Ente - la Fondazione San Gerardo dei Tintori di Monza - raggruppando le proprie eccellenze cliniche e di ricerca. Lo comunicano il presidente e la vicepresidente di Regione Lombardia.

Parere favorevole della Conferenza Stato Regioni alla trasformazione del San Gerardo in IRCCS

La comunicazione è arrivata poco fa da Regione Lombardia e il Governatore Attilio Fontana si è subito complimentato: "Una decisione tanto attesa quanto opportuna. Era un obiettivo della nostra azione di governo e grazie all'impegno di tutti i soggetti chiamati in causa siamo riusciti a raggiungerlo. Un riconoscimento che rende merito a una struttura di eccellenza, punto di riferimento non solo della Brianza, ma di tutta Italia".

Come comunicato dal Presidente Fontana con il San Gerardo salgono a cinque gli Irccs di natura pubblica in Lombardia, menrtre, se si considerano anche quelli di natura privata, il numero sale a 19.

"Un ringraziamento, quindi, a tutto il personale sanitario, alle Fondazioni coinvolte e ai ricercatori che contribuiscono ogni giorno a rendere questo ospedale un'eccellenza" - ha aggiunto l'assessore regionale alla Ricerca e Innovazione.

"È fondamentale - ha concluso - investire con convinzione su ricerca e innovazione. Per questo Regione Lombardia ha istituito un Programma Strategico Triennale per la Ricerca che muove risorse per 1,5 miliardi di euro, che si aggiungono ai fondi europei per la ricerca pari a 2 miliardi di euro, il doppio rispetto alla precedente programmazione" ha concluso.

Un modello di cura e ricerca innovativo sul bambino

In particolare L'IRCCS monzese avrà quale area di ricerca la pediatria, confluendo in essa sia le attività svolte dal reparto di pediatria in senso stretto (con particolare riguardo ai tumori del sangue), attualmente gestito dalla FMBBM, che quelle attuate su bambini e interessanti altre specialità, quali le malattie rare, i disturbi del metabolismo, le neuroscienze, la neuropsichiatria infantile, la nefrologia, l'ortopedia, l'oculistica, presenti nell'Ospedale San Gerardo della ASST di Monza.

In questo modo - sottolinea la Regione - si realizza un modello innovativo, primo in Italia, che vede l'attività di cura e di ricerca attuata sul bambino in modo trasversale, in tante specialità, assicurando continuità di cura tra settori diversi del nuovo IRCSS, in un'ottica di approccio integrato ai bisogni della persona. Una attività di cura e ricerca che, per quanto rigurda la Pediatria, vede già ora l'Ospedale San Gerardo di Monza in integrazione con la Fondazione MBBM riconosciuto come centro di "European Reference Network" - ERN su molteplici discipline: dalle malformazioni cranio facciali su base genetica (ERN Cranio), malattie ematologiche rare (EuroBlooNet), malattie del fegato (Rare-Liver), malattie metaboliche congenite (MetabERN) e oncologia pediatrica (PaedCan ERN).

Inoltre, accanto a queste, è ampiamente sviluppata anche quella relativa ad altre patologie multifattoriali e complesse in età pediatrica (encefalopatie epilettogeniche a determinante genetica; sindromi malformative complesse). L'intensa attività di ricerca preclinica in aree di riferimento diverse (Neurologia, Ematologia e Immunologia, Pneumologia, Nefrologia) costituisce una straordinaria opportunità di integrazione e di trasferimento delle conoscenze tra le patologie dell'adulto a quelle in comune con l'età pediatrica.

Il riconoscimento a IRCCS del San Gerardo completa un percorso iniziato nel 2019 e che aveva dovuto subire un rallentamento a causa della pandemia, poi ripreso nella seconda metà del 2021.

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