Vimercate

Pedemontana, il territorio risponde a Cal sulla Dbreve: "Modifiche irricevibili"

Incontro pubblico con i consiglieri provinciali di "Brianza Rete Comune" per fare il punto della situazione; battaglia legale dietro l'angolo.

Pedemontana, il territorio risponde a Cal sulla Dbreve: "Modifiche irricevibili"
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Ancora un no, senza se e senza ma, alle proposte di Cal. Resta compatto il muro dei Comuni che si oppongono alla realizzazione della tratta Dbreve di Pedemontana, da Vimercate ad Agrate Brianza.

I sindaci rispediscono al mittente le proposte di Cal su Pedemontana

Ad annunciare l’ennesimo parere negativo, recapitato in Regione Lombardia nei giorni scorsi con una lettera, è stato il sindaco di Agrate Simone Sironi in occasione di un incontro pubblico sul tema del progetto della nuova autostrada voluta da Regione, convocato ieri sera, giovedì 18 gennaio, nello spazio "Pophaus" di Vimercate, da "Brianza Rete Comune", gruppo di minoranza in Consiglio provinciale di cui fa parte lo stesso Sironi insieme ai colleghi Francesco Facciuto, Giorgio Monti e Vincenzo Di Paolo. In una sala gremita (presenti anche la maggior parte degli altri sindaci, amministratori del territorio e gli esponenti del Comitato di cittadini Ferma ecomostro Tratta Dbreve), i consiglieri provinciali hanno ripercorso la battaglia degli ultimi due anni per cercare di fermare il progetto.

"Modifiche di Cal irricevibili"

A Sironi, come detto, il compito di aggiornare sulle ultime novità.

"Con la conferenza di servizi tenutasi due mesi fa a Roma, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva dato il compito a Cal (Concessioni autostradali lombarde, ndr) di trovare una soluzione che mitigasse l’impatto del progetto accogliendo le proposte del territorio - ha spiegato Sironi - Sono quindi seguiti diversi incontri alla presenza di Comuni e Provincia di Monza e Brianza. Ne è scaturito un documento con cui Cal ha proposto una serie di modifiche che non mettono però in alcun modo in discussione l’impianto del progetto e, soprattutto, non accolgono le proposte di riduzione dell’impatto. L’altro ieri abbiamo quindi inviato a Cal una lettera con cui respingiamo definitivamente la proposta".

Battaglia legale dietro l'angolo

Lo stesso Sironi ha lasciato intendere che quest’ultimo fallimento dei tentativi di mediazione aprirà quasi inevitabilmente le porte ad una battaglia legale tra territorio e Regione, che farà leva su diversi piani.

L'europarlamentare Benifei: "Fondamentali le risposte della Banca europea"

Come spiegato anche dall’europarlamentare Brando Benifei, intervenuto all’incontro con un audio inviato agli organizzatori.

"Abbiamo inviato a Bei (Banca europea per gli investimenti a cui Regione si è rivolta per il finanziamento delle tratte B e C di Pedemontana, ndr) domande precise sullo stato di avanzamento delle richieste di finanziamento e sulle condizioni sospensive dello stesso - ha chiarito - Vogliamo capire, infatti, se le modifiche sostanziali al progetto (la tratta D originaria prevedeva il collegamento verso Est da Vimercate a Osio Sotto e non verso Sud da Vimercate ad Agrate, ndr) comportino un cambiamento anche delle motivazione a supporto del finanziamento stesso. Abbiamo inoltre sollevato a Bei una questione di incompatibilità del progetto con i paramenti ambientali che la stessa Banca fissa per concedere l’erogazione dei finanziamenti. Attendiamo risposte a breve".

"Parco Pane devastato"

Sul tasto ambientale ha battuto in particolare il consigliere provinciale Giorgio Monti, ex sindaco di Mezzago.

"Ad oggi non abbiamo ancora capito quali siano le compensazioni ambientali - ha spiegato - L’autostrada devasterà un territorio e il parco Pane in particolare, che le istituzioni locali hanno tutelato nel tempo".

"Autostrada inutile che sarà sottoutilizzata"

A Francesco Facciuto, di Concorezzo, il compito invece di criticare il progetto dal punto di vista trasportistico.

"Un’autostrada inutile - ha detto -  come certificato da uno studio commissionato dalla Provincia di Monza e Brianza, che verrà sottoutilizzata".

Il consigliere regionale Ponti: "La chiave è l'aspetto ambientale"

Presente anche il consigliere regionale Pd, Gigi Ponti, che ha ribadito la vicinanza ai sindaci e ai cittadini che si oppongono al progetto sottolineando come l’aspetto dell’impatto ambientale possa essere la chiave di volta per indurre Bei a rivedere i propri piani di finanziamento.

Il comitato: "Il progetto della Dbreve è un inganno"

Infine le considerazioni di Manuela Meloni, del Comitato di cittadini Ferma Ecomostro Tratta DBreve, che in un anno circa ha raccolto più di 6mila firme contro il progetto.

"Il progetto della Dbreve - ha concluso - è un inganno di Regione per poter concludere un’opera vecchia e superata. Un’autostrada che impatterà per il 70% su un parco a vocazione agricola, con costi che dal 2019 ad oggi sono già cresciuti da 416 a 600 milioni, per un tratto di 9 chilometri a 8 corsie che corrono paralleli alla Tangenziale Est, con un pedaggio triplo rispetto ad altre".

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