Esondazione

“Per l’alluvione 30mila euro di danni e solo poche briciole di risarcimento”

Lo sfogo di Tiziana Bolognese, il sindaco Luca Santambrogio: "Non spetta al Comune ristorare i danni".

“Per l’alluvione 30mila euro di danni e solo poche briciole di risarcimento”

«L’alluvione ha devastato la casa che i miei genitori avevano acquistato dopo tanti anni di sacrifici, causando circa 30mila euro di danni. E a sei mesi da quel terribile 22 settembre dal Comune di Meda abbiamo ricevuto solo poche briciole: 250 euro. Ma anche la Regione e lo Stato dove sono?».

Lo sfogo di un’alluvionata

Contiene un misto di rabbia, delusione e amarezza lo sfogo di Tiziana Bolognese, 24 anni, che come tanti altri medesi ha subito pesanti conseguenze dopo l’esondazione del settembre scorso. Con la sua famiglia si era trasferita a Meda da Cesano Maderno nel settembre 2024, esattamente un anno prima dell’evento catastrofico.

“La nostra casa è andata distrutta”

«Abbiamo un negozio di articoli per la pesca a Seveso e dopo tanti anni di lavoro i miei genitori avevano realizzato il sogno di cambiare casa, acquistando un appartamento al piano terra in un piccolo complesso condominiale in via Martesana, con tanto di giardino – spiega – Non potevamo immaginare che dopo un anno la casa sarebbe andata distrutta, con tutti gli arredi nuovi rovinati da acqua e fango, per non parlare dei muri… Non sappiamo quando smetterà di formarsi la muffa». Ancora dopo sette mesi, infatti, nonostante le imbiancature, «continuano a inumidirsi, ci sono infiltrazioni. Purtroppo l’acqua è subdola, si infila ovunque e anche quando pensi che non ci sia più poi riappare».

 

Si ricorda ancora quel drammatico 22 settembre 2025

La giovane ha ancora ben impressa quella terribile giornata, che l’ha scossa profondamente a livello emotivo:

«Ho dovuto gestire tutto da sola, perché mamma e papà proprio il giorno prima erano partiti per la Spagna per godersi le meritate vacanze, dopo anni che non le facevano. E non ho assolutamente voluto che rientrassero in anticipo per risparmiargli lo strazio dello scenario drammatico a cui ho assistito, con la nostra nuova abitazione ridotta in quelle condizioni».

“Ringrazio chi mi ha aiutato”

Quel lunedì mattina Tiziana si era recata in negozio:

«Aveva piovuto, ma la situazione all’inizio non era così apocalittica. Col senno di poi, meno male che ho portato con me la mia Molly, una maltese. Ho cercato di tornare a casa in auto, ma non ci sono riuscita». Dopo varie vicissitudini, tra vie interrotte, sottopassaggi allagati e chilometri e chilometri percorsi a piedi insieme a un’amica che nel frattempo l’aveva raggiunta, «con l’acqua che ci arrivava alla pancia», è arrivata a casa.
«Il giardino si era trasformato in un lago e all’interno tutti i pavimenti erano ricoperti d’acqua e di fango – spiega – Ho preso lo stretto necessario per poter stare dalla mia amica e poi sono tornata a ripulire quando la situazione era più tranquilla». Non può che ringraziare «gli amici che mi hanno aiutato, il mio fidanzato che mi è stato sempre accanto, la mia migliore amica che mi ha ospitato e tutti i volontari che hanno reso possibile uscire da una situazione disastrosa».

“Dopo l’alluvione abbiamo calcolato 30mila euro di danni”

E anche se il peggio è passato, le conseguenze ci sono tuttora:

«Abbiamo calcolato circa 30mila euro di danni e ancora non siamo riusciti a riacquistare quello che è andato distrutto. Ho passato ore e ore a studiare i bandi e a preparare i documenti da allegare, abbiamo speso anche 80 euro per l’Isee. Moduli su moduli e alla fine finora abbiamo ottenuto solo 250 euro dal Comune, grazie al Fondo Meda Città Solidale. Ho inoltrato nuovamente la documentazione non appena ho saputo che il bando era stato riaperto, ma so già che non potremo ottenere il massimo risarcimento previsto a famiglia, pari a 1.400 euro, avendo già partecipato a quello precedente». Conclude: «E’ questo il modo in cui si aiutano gli alluvionati? Quando arriveranno i risarcimenti da Stato e Regione?».

Il sindaco: “I risarcimenti non spettano al Comune”

«La cittadina ha partecipato al primo e al secondo bando del Comune e le sono stati liquidati entrambi i contributi – precisa il sindaco Luca Santambrogio – Ricordo che non spetta al Comune ristorare i danni, ma allo Stato, tramite la Regione. Il Comune di Meda, grazie ai fondi raccolti dai privati e a fondi propri, ha indetto dei bandi per attività economiche e cittadini, cosa che pochi altri Comuni hanno fatto. E’ stato uno sforzo aggiuntivo per il Comune, che ha dovuto sostenere circa 1 milione di euro di spese per ripristinare la normalità a Meda».