Sono terminati nei giorni scorsi gli interventi di riqualificazione a livello ambientale e naturalistico di due aree a Seveso grazie al progetto Piantalalì attraverso la realizzazione di altrettanti interventi nature-based.
Riqualificate due aree a livello ambientale
Le opere sono state precedute da studi di fattibilità condotti sulla base di foto satellitari, sopralluoghi diretti in campo, verifica delle limitazioni d’uso derivante da vincoli amministrativi e paesistici e delle interferenze con i sotto-servizi tecnologici, proposte progettuali per il miglioramento ecosistemico, fruitivo e paesaggistico, schemi progettuali condivisi con le amministrazioni e gli stakeholders locali e stima dei costi.
Cresceranno 30 nuove piante e centinaia di arbusti
Gli interventi hanno interessato in città due aree per un totale di circa 8.500 metri quadrati su cui cresceranno 30 nuove piante e centinaia di arbusti. Il trentesimo (e ultimo) albero è stato messo a dimora venerdì 6 marzo 2026 con l’ausilio della sindaca Alessia Borroni, intervenuta con il comandante della Polizia Locale Roberto Curati e Carlo Colombo, funzionario dell’Ufficio Ecologia.

In via Preposto Mezzera una delle aree del progetto Piantalalì
Lo spazio verde di 5.700 metri quadrati adiacente al fiume Seveso in via Preposto Mezzera è una delle due aree individuate come adatte per il progetto di rinaturalizzazione nell’ambito di Piantalalì che si è sviluppato su più fasi: contenimento delle specie esotiche sia legnose che erbacee, rinaturalizzazione con piantagione di specie del bosco mesofilo sul modello del querco-carpineto tipico di ambienti planiziali (30, come detto, gli alberi piantumati di 13 diverse specie) e mantenimento di una radura erbacea. Nella stessa area sono state messe a dimora anche 280 piante arbustive di 10 specie diverse tra cui frangola, ginestra e porcospino (10 specie in tutto, 28 unità per ognuna). Il progetto ha previsto anche la realizzazione di una piccola pozza artificiale, utile per le finalità naturalistiche correlate.
All’Altopiano rinaturalizzati 2.850 metri quadrati
L’altra area individuata si trova in località Altopiano in fondo a via delle Betulle. Si tratta di 2.850 metri quadrati rinaturalizzati solamente con specie arbustive distribuite secondo una densità del 10% per specie per un totale di 220 esemplari (di frangola, ginestra, biancospino, prugnolo, mirabolano, pero selvatico, rosa canina, berretto da prete, corniolo e sanguinello). La manutenzione per i primi tre anni sarà a carico di Fnm, FerrovieNord e Trenord, che hanno promosso il progetto.
“Con Piantalalì vogliamo costruire nuove reti ecologiche”
“Grazie al progetto Piantalalì vogliamo restituire valore ai territori, costruendo nuove reti ecologiche in collaborazione con le comunità locali e le reti sociali già esistenti – ha commentato il presidente del gruppo Ffm, Andrea Gibelli – La ferrovia dove è arrivata ha portato indubbiamente grande benessere ma anche ha favorito una intensa urbanizzazione delle aree attraversate. Ora questa iniziativa cerca in qualche modo di rimediare a questo debito storico costruendo intorno alle nostre infrastrutture una rete di aree adeguatamente riforestate e riqualificate, per tutelare la ricchezza della biodiversità e dare vita anche a nuovi progetti educativi e sociali con le realtà locali. L’intervento realizzato a Seveso mette a disposizione due nuove aree verdi, completamente riqualificate con piantumazioni coerenti a un sistema naturalistico di parchi del territorio, migliorandone l’aspetto, l’accessibilità e il microclima locale, a beneficio di tutta la collettività”.
“Un progetto che valorizza il patrimonio locale”
“Con grande soddisfazione esprimo il mio pieno apprezzamento per il progetto ambientale Piantalalì, un percorso lungo e impegnativo che ha consentito la riqualificazione di due aree del nostro paese, restituendole alla comunità in una forma rinnovata e valorizzando il patrimonio naturale locale – ha detto il sindaco Alessia Borroni – Un intervento che testimonia in modo concreto l’attenzione e la sensibilità dell’Amministrazione comunale verso i temi della tutela ambientale e della sostenibilità. Grazie a questo progetto riconsegniamo alla cittadinanza spazi urbani riqualificati, arricchiti da un patrimonio naturalistico coerente e di qualità. Abbiamo aderito con convinzione a Piantalalì perché crediamo fermamente nell’importanza di creare e rigenerare spazi verdi contestualizzati dal punto di vista ambientale, soprattutto nel cuore di una città che è fortunatamente inserita in un sistema naturalistico di grande valore, quale il Parco delle Groane e della Brughiera, il Parco Naturale del Bosco delle Querce e l’Oasi Wwf del Ronchetto. Considero Piantalalì un’iniziativa di primaria importanza perché mira a ripristinare, in un territorio fortemente antropizzato come il nostro, quelle reti ecologiche fondamentali per la mobilità e lo sviluppo delle specie animali e vegetali, spesso compromesse dallo sviluppo urbanistico. Un sentito ringraziamento va a Fnm, FerrovieNord e Trenord promotori del progetto e a Fondazione Lombardia per l’Ambiente, partner scientifico dello stesso per la collaborazione e la visione dimostrate, così come all’Ufficio Ecologia per l’impegno, la competenza e la costanza con cui ha seguito ogni fase dell’iniziativa”.
Cos’è Piantalalì?
Cos’è Piantalalì? Piantalalì è un’iniziativa lanciata e realizzata da Gruppo Fnm e Trenord nel 2022 nell’ambito del progetto Fili, che porterà migliaia di nuovi alberi e arbusti in 24 Comuni attraversati dalla rete FerrovieNord. Nei Comuni coinvolti saranno realizzati interventi di piantumazione e riforestazione di aree verdi incolte adiacenti a stazioni e binari, per dare a questi ambienti nuovo valore e per “allacciarli” alle zone residenziali e commerciali con una cintura “green”. Il supporto scientifico di Fondazione Lombardia per l’Ambiente (Fla) consentirà di individuare le azioni più adeguate a ogni territorio e le specie autoctone da piantumare. Piantalalì si inserisce in più ampi percorsi che Fnm, FerrovieNord e Trenord stanno portando avanti per contribuire alla sostenibilità ambientale del sistema della mobilità e per incrementare il valore che il treno porta al territorio. Strategica nell’iniziativa è la collaborazione con i Comuni, che sono chiamati a collaborare attivamente alla realizzazione di progetti capaci di cogliere le reali necessità di ogni cittadina
