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Da Desio un contributo a uno studio internazionale sulla prevenzione dell'ictus emorragico

La struttura brianzola sta partecipando ad un importante studio coordinato, a livello europeo, dall’Imperial College of Science, Technology and Medicine di Londra.

Da Desio un contributo a uno studio internazionale sulla prevenzione dell'ictus emorragico
Attualità Desiano, 22 Settembre 2021 ore 11:47

L'ospedale di Desio e in particolare la struttura di Neurologia diretta dal professore Ignazio Santilli, sta partecipando ad un importante studio clinico internazionale coordinato, a livello europeo, dall’Imperial College of Science, Technology and Medicine di Londra.
L'obiettivo dello studio è quello di definire il più efficace trattamento preventivo dell’ictus emorragico.

Prevenzione dell'ictus emorragico, una sfida da vincere

L’ictus infatti è una delle più grandi sfide per la salute pubblica in tutto il mondo. Si prevede che nei prossimi decenni il suo impatto sarà ulteriormente incrementato, in relazione all’invecchiamento della popolazione.

Lo studio, che interessa i prossimi tre anni, coinvolge diversi centri ospedalieri con notevole esperienza nel campo della patologia neuro-vascolare, distribuiti fra Gran Bretagna, Germania, Spagna e Italia.

Studio internazionale: in Lombardia collabora anche Desio

In Lombardia sono esclusivamente tre: oltre a Desio, il Niguarda e l’Humanitas.

“I soggetti arruolabili dallo studio – spiega Ignazio Santilli – sono pazienti che hanno subito nei sei mesi precedenti l’avvio della ricerca, un episodio emorragico cerebrale con una fibrillazione atriale”.

Sul trattamento preventivo con i nuovi farmaci anticoagulanti dei pazienti con questa patologia, aggiunge il primario, non si sa molto e soprattutto non si hanno certezze. Il loro utilizzo consente di ridurre il rischio di ictus? A Desio si è già cominciato ad identificare i pazienti che sono stati ospitati presso la struttura ospedaliera sopravvissuti all’emorragia cerebrale.

Pubblicazione anche su una rivista inglese

L’autorevolezza clinica acquisita in questi anni dalla Neurologia dell’Ospedale di Desio è confermata da una recentissima pubblicazione apparsa sulla rivista accademica inglese “Clinical Neuropsychology”, relativa ad un caso studiato dal servizio di Neuropsicologia dell’ospedale, diretto da Maria Pia Grassi.
La sindrome, molto rara, è stata diagnosticata a Desio e ha interessato un paziente complesso residente in Brianza. Il caso è stato descritto in modo così approfondito e dettagliato da destare e sollecitare l’interesse della rivista scientifica inglese.
Vale la pena ricordare, a questo proposito, che la Neurologia e, da quest’anno anche la Nefrologia di Desio, sono parte integrante della Rete Regionale Lombarda per le Malattie Rare.

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