La lettera del gruppo "Il Fuori coro"

Solidarietà dagli agenti di Polizia locale di tutta Italia al poliziotto aggredito a Bovisio

L'aggressione è avvenuta lo scorso 9 settembre. L'agente è finito in ospedale con contusioni, un braccio rotto e un versamento.

Solidarietà dagli agenti di Polizia locale di tutta Italia al poliziotto aggredito a Bovisio
Pubblicato:

Un messaggio di solidarietà e di vicinanza. Questo in sostanza il significato della lunga lettera arrivata in queste ore e indirizzata in particolar modo al Comandante della Polizia locale di Bovisio Masciago e al sindaco dello stesso Comune a seguito dell'aggressione, avvenuta lo scorso 9 settembre, nei confronti di un agente della Polizia locale cittadina.

Dopo l'aggressione all'agente della Polizia locale di Bovisio arriva la solidarietà dal gruppo "Il Fuori Coro"

L'episodio lo ricordiamo è avvenuto nel pomeriggio di giovedì 9 settembre in pieno centro a Bovisio. L'agente, 39 anni, si trovava in servizio assieme ad un altro collega quando si è accorto di una lite tra due ragazzi ed è intervenuto per separarli. La situazione sembrava tornata alla normalità quando improvvisamente uno dei due giovani, un 19enne di Cesano Maderno, si è scagliatoi contro il poliziotto prendendolo a pugni e facendolo cadere a terra e poi continuando ad infierire con dei calci.

L'agente ha riportato diverse contusioni, un braccio rotto e un versamento di liquidi.

La lettera

A pochi giorni dalla tremenda aggressione è arrivata la lettera di solidarietà da parte del gruppo "Il Fuori coro": si tratta di una compagine di ufficiali e agenti della Polizia locale appartenenti a diverso Comuni d'Italia.

La riportiamo integralmente:

Egregio Sig. Sindaco ed Ill.mo Comandante della Polizia Locale del Comune di Bovisio
Masciago, chi Vi scrive è il Fuori Coro, una compagine di ufficiali ed agenti della Polizia
Locale appartenenti a vari Comuni d'Italia. Non siamo un gruppo politicizzato né facciamo
attività sindacale, ma siamo solo uniti dalla passione per il nostro lavoro per il quale
promuoviamo iniziative ed attività volte al riconoscimento della nostra categoria spesso
sottostimata e poco apprezzata.
Abbiamo appreso da alcuni quotidiani online che un Agente del Comando di Polizia Locale
del Comune che Voi rappresentate, durante il servizio, è stato aggredito fisicamente da un
19enne di Cesano Maderno, in maniera così violenta e selvaggia, da costringere il collega
stesso a rivolgersi alle cure mediche del locale nosocomio.
Teatro di questo ennesimo episodio di violenza ed arroganza, una strada cittadina dove il
nostro collega, intervenuto a riportare la calma tra due giovanissimi che erano venuti alle
mani, è stato da uno di questi, il sullodato 19enne, ripetutamente preso a pugni in faccia ed
a calci per poi darsi alla fuga. Un crescendo di arroganza e violenza che ha visto per l'Agente
aggredito, un referto medico che parla di un braccio fratturato e grazie ai calci che questo
inqualificabile giovanotto ha vigliaccamente tirato al nostro collega quando costui era già a
terra, anche di un versamento di liquidi all'altezza del cuore. Ospedale dunque per il nostro
amico "ghisa" e denuncia per resistenza con violenza a pubblico ufficiale e lesioni per questo
giovinastro incivile e tracotante.
Quanto accaduto a Bovisio Masciago, ci dà ancora una volta occasione di prendere atto di
come la Polizia Locale e chi la rappresenta, sia sempre presa a bersaglio da individui ostinati
e caparbi a qualsiasi rispetto, ordine e norma civica. La lista delle aggressioni è lunghissima
ed anche questo laborioso Comune brianzolo non è stato esentato da questi atti di violenza
ingiustificata e feroce. Rimane la consapevolezza di lavorare per il bene della comunità e
per il buon ordine sociale, fondamentali pilastri sui quali si basa una società evoluta come
la nostra che certamente non riconosce, e come potrebbe farlo, chi si arroga il diritto di
trasgredire a qualsiasi codice sia esso della strada, annonario, giuridico od etico
comportamentale e pretendere poi di accampare ragioni con le percosse o con le minacce
nei confronti dei colleghi "rei" di compiere il loro dovere.
Per questi motivi, il Fuori Coro, vuole manifestare a Voi ed al collega vittima dello
scontro con questo individuo senza regole e senza rispetto, piena solidarietà ed emotiva
compartecipazione; purtroppo la maleducazione, l'arroganza e la mancanza di rispetto non
sono mai tollerabili e sono piante sempreverdi che non conoscono avvizzimento. Piena e
totale solidarietà dunque a questo collega che sappiamo far parte di un Comando sempre
molto professionale ed operativo mentre per l'autore del sullodato gesto invece, il nostro
biasimo e l'augurio che le aule di tribunale, rendano Giustizia all'Agente vittime dell'inciviltà
e dell'arroganza rivelatesi in queste cronache della provincia monzese.

Il Fuori Coro

Seguici sui nostri canali
Necrologie