Monza

Sopralluogo in città, PizzAut pensa allo sbarco a Monza

Niente è ancora stato deciso ma secondo i desiderata di Acampora il nuovo ristorante potrebbe aprire i battenti l'1 maggio del 2022.

Sopralluogo in  città, PizzAut pensa allo sbarco a Monza
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Sopralluogo in città per il fondatote di PizzAut Nico Acampora che pensa di dare vita a un'attività anche a Monza.

PizzAut pensa a Monza

PizzAut pensa di allargare la propria attività con l'apertura di un ristorante anche in città. Nei giorni scorsi, Nico Acampora il fondatore del sodalizio che si occupa di autismo, ha effettuato un sopralluogo in città in compagnia di due imprenditori locali alla ricerca di una struttura che potrebbe ospitare un nuovo ristorante gestito da ragazzi autistici, dopo quello inaugurato nelle scorse settimane a Cassina de' Pecchi.

"Il sopralluogo è servito per capire gli spazi più idonei a disposizione - ha detto Acampora - Per il momento massimo riserbo sulla località e credo che servirà ancora almeno un altro sopralluogo prima di decidere".

Un  forte legame

PizzAut ha un profondo legane con Monza e l'apertura di un suo locale in città potrebbe dare un segnale di speranza a tutte le famiglie di Monza e della Brianza con ragazzi autistici di una vita fatta di relazioni, di lavorio e di autonomia. Ovviamente la struttura dovrà avere caratteristiche tali da poter far lavorare al meglio i ragazzi in autonomia e quindi dovrà essere caratterizzata da una grande sala open space, da una grande cucina e da un o spazio esterno da poter gestire. Ma non solo. La sua ubicazione dovrà permettere ai ragazzi di raggiungerla in piena autonomia e di essere facilmente raggiungibile anche dagli avventori.

Apertura? 1 maggio 2022

Anche se non  è ancora stato deciso nulla, Acampora ha già le idee molto chiare su quando gli piacerebbe dare il via alla nuova attività.

"Penso che sarebbe molto bello se se riuscisse ad aprire l'1 maggio 2022 a un anno esatto dall'apertura del locale di Cassina de' Pecchi - ha osservato - Sarebbe un segnale importante, aprire il giorno della festa del lavoro, perché di lavoro si tratta e di dare speranza di autonomia e socialità ai ragazzi. L'obiettivo è quello, ora resta da vedere se avremo le forze e le risorse per riuscire nel nostro intento".

 

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