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Colpo di scena

Taser incostituzionali? Non è così e scoppia la polemica a Monza

Italia Viva critica l'assessore e lui risponde per le rime. Ora saranno i cittadini con il loro voto a decidere cosa succederà

Taser incostituzionali? Non è così e scoppia la polemica a Monza
Attualità Monza, 26 Maggio 2022 ore 17:40

Niente taser agli agenti di Polizia locale? A Monza è già scoppiata la polemica, ma in realtà  la Corte Costituzionale non avrebbe bocciato i taser ma la stun gun. Monza avrebbe dovuto essere la prima città lombarda a dotare dell'arma a impulsi elettrici i suoi agenti. Ieri il colpo di scena. I giornali nazionali hanno ribattuto la notizia che i taser alla Polizia locale sarebbero stati giudicati incostituzionali. Una voce poi smentita da una nota del sottosegretario Molteni. Subito critica si è mostrata la consigliera comunale Francesca Pontani di Italia Viva che ha attaccato l'Amministrazione Allevi: "Come farà adesso l'assessore sceriffo?". Ma Federico Arena, con delega alla Sicurezza, rimanda le accuse al mittente: "Mi viene da sorridere, mi attaccano e non sanno nemmeno leggere una sentenza..."

Taser incostituzionali? Non è così

Con la sentenza 126 dello scorso aprile, sembrava essere stata dichiarata incostituzionale la parte della legge di revisione normativa del 2021 di Regione Lombardia che introduceva la possibilità per i ghisa di utilizzare "dissuasori di stordimento a contatto".  "La Regione Lombardia, stabilendo che le forze di polizia locale possono dotarsi di tali dispositivi (sia pure limitatamente a quelli funzionanti a contatto) - si legge nella sentenza - per un verso ha superato gli attuali limiti e condizioni che il legislatore statale ha individuato per la sperimentazione degli stessi; per altro verso, e più in radice, ha ampliato il novero delle 'armi' in dotazione ai corpi di polizia municipale al di là delle previsioni".  L'incomprensione è nata dal fatto che il dissuasore di stordimento a contatto non è il taser, ma la stun gun. La nota chiarificatrice del  sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, arrivata in serata, infatti spiega: “Si va avanti con il Taser per le polizie locali. La sentenza 126 della Corte costituzionale dello scorso 6 aprile, poi pubblicata il 24 maggio, riguarda il dissuasore a stordimento a contatto, che è cosa ben diversa dalla pistola a impulsi elettrici“.  “La possibilità di far entrare il Taser nelle dotazioni effettive delle polizie locali è stata prevista con l’articolo 19 del Dl 113/2018, convertito nella legge 132/2018, meglio noto come decreto sicurezza Salvini", ha aggiunto Molteni.

A Monza intanto scoppia la polemica

Monza avrebbe dovuto essere la prima città a dotare i suoi agenti di Polizia locale del taser. Lo aveva promesso l’assessore alla Sicurezza Federico Arena,  dopo il via libera della Conferenza Unificata tra Governo, Regioni e Autonomie locali. E la sperimentazione dell’uso dell’arma a impulsi elettrici per la Polizia locale non cambierà i piani dell'assessore Arena  che aveva già annunciato di essersi attivato perché il Comune acquistasse due taser (l’importo si avvicina ai 15mila euro e comprende anche le bodycam collegate e l’addestramento per gli agenti). Eppure lo ha subito pensato la consigliera comunale Francesca Pontani: "Cosa fa ora l'assessore Sceriffo?". E poi su Facebook: "Deve andare a giocare con i cagnolini...". Rispedisce le accuse al mittente, però, lo stesso Arena: "Fa sorridere ricevere critiche da chi non capisce nulla. Neanche sono in grado di capire i provvedimenti emessi, come chiarisce la nota del Ministero di oggi, Monza va avanti con i taser, mai pensato di prendere le stun gun che sono ben altra cosa...".

Due posizioni opposte

Pontani comunque ben argomenta la sua contrarietà: "Sin da subito l’utilizzo di tale strumentazione per la Polizia Locale è stato oggetto di molte discussioni, forse la probabile la poca esperienza nel settore e anche la molta voglia di fare pubblicità in merito al suo operato da parte dell’attuale assessore alla sicurezza, ha portato a suo tempo a questa scelta, ad oggi evidentemente affrettata e non corretta. Quella del Taser, dal nostro punto di vista, per questa amministrazione è stata nel capo della sicurezza, una scelta esclusivamente di natura repressiva e assolutamente non di natura preventiva". Resta il fatto che se i taser verranno o non verranno introdotti a Monza lo deciderà solo il risultato delle urne, perché la Corte Costituzionale non si è espressa in tal senso. La posizione di Arena, infatti è l'opposta: "Il taser è uno strumento fondamentale per la tutela dell’incolumità di uomini e donne in divisa e di quella dei cittadini perbene. E’ dimostrato che già il rumore di avvertimento prima della scossa fa arrendere il soggetto armato di coltello o bottiglia nel 70% dei casi e inoltre i taser saranno collegati alle bodycam già in dotazione agli agenti".

 

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