Il Pd chiede chiarezza

Test gratuiti in farmacia per gli studenti. Il Pd "Regione dica subito cosa si può fare e come"

"In queste ore girano informazioni imprecise e fuorvianti tra le famiglie e gli studenti che creano molta confusione. La Giunta deve fare informazione chiara".

Test gratuiti in farmacia per gli studenti. Il Pd "Regione dica subito cosa si può fare e come"
Attualità 23 Aprile 2021 ore 17:14

“Regione Lombardia faccia tempestivamente chiarezza comunicativa sui test gratuiti di screening dedicati agli studenti e al personale scolastico delle scuole superiori”, lo chiede Paola Bocci, consigliera regionale del Pd, rispetto a una informazione che sta girando tra le famiglie dei ragazzi, in forma non ufficiale, ma con il link al portale di Regione Lombardia (VE NE ABBIAMO PARLATO QUI).

Test gratuiti in farmacia pe gli studenti. Il Pd "La Regione chiarisca"

“Da delibera regionale tutti gli studenti possono fare ogni 15 giorni un test gratuito. È uno strumento fondamentale, di salvaguardia sanitaria e di monitoraggio delle scuole, soprattutto ora con la ripresa delle attività in presenza – prosegue Bocci –. Ma in queste ore girano informazioni imprecise e fuorvianti tra le famiglie e gli studenti che creano molta confusione. La Giunta deve fare informazione chiara, perché questa possibilità di prevenzione deve essere conosciuta e utilizzata al meglio”.

"L'accordo con le farmacie è operativo in tutte le province?"

Da febbraio, Regione aveva introdotto attività aggiuntive di testing per le scuole, oltre a quelle già presenti per i contatti con casi positivi, prevedendo la possibilità di tamponi antigienici gratuiti quindicinali per tutti gli studenti tra i 14 e i 19 anni e il personale scolastico delle superiori, con un percorso dedicato di prenotazione. “L’attività dovrebbe coinvolgere le farmacie, con cui Regione Lombardia ha siglato un accordo a marzo – ricorda la consigliera Pd –. È trascorso più di un mese e vorremmo sapere se l’accordo è operativo in tutte le province. La riapertura delle scuole secondarie in presenza rende fondamentale questo screening ripetuto, tanto che alcune Ats hanno inviato circolari a scuole e uffici scolastici per ricordare questa opportunità e informare sulle procedure. Ma non tutte le Ats hanno inviato comunicazioni e così le informazioni sono circolate anche per via informale, alimentando interpretazioni distorte. Ha verificato la Giunta che tutte le scuole lombarde abbiano ricevuto comunicazioni ufficiali e univoche dalle Ats per poter poi restituire agli studenti e alle famiglie informazioni corrette e inequivocabili, evitando il fai da te?”, si chiede Bocci.

Serve un'informazione corretta con l'elenco delle farmacie convenzionate

“Se la Giunta lombarda ritiene che l’apertura delle scuole in presenza sia una priorità, come dice, deve attivarsi per evitare confusione e mandare corretta informazione a tutti i destinatari, corredata anche dagli elenchi delle farmacie convenzionate – aggiunge l’esponente dem –. Allo stesso modo deve semplificare le procedure di prenotazione, perché il portale non è ancora modificato né adeguato”.
Perciò, l’invito di Bocci è che da Palazzo Lombardia si attivino subito “per evitare confusione inutile e dannosa, creando invece le condizioni ottimali affinché le scuole abbiano sempre più strumenti per garantire la migliore sicurezza a studenti, insegnanti e famiglie. Regione faccia chiarezza subito, perché la scuola non ha bisogno di caos, ma di certezze”.

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