Attualità
Per non dimenticare

Trent’anni fa morivano Falcone e Borsellino, a Briosco due eventi per riflettere insieme

«Le due settimane della legalità: i diritti e i doveri spiegati ai giovani» è il titolo dell’iniziativa

Trent’anni fa morivano Falcone e Borsellino, a Briosco due eventi per riflettere insieme
Attualità Caratese, 15 Maggio 2022 ore 10:24

Sono passati trent’anni dal 1992 quando, a partire dal 23 maggio, con l’attentato di Capaci, e poi il 19 luglio con l’autobomba in via D’Amelio, Cosa Nostra attaccò lo Stato attraverso l’eliminazione dei due magistrati simbolo della lotta alla mafia: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Un anniversario che a Briosco sarà celebrato a partire da lunedì 23 maggio, Giornata nazionale per la legalità, a lunedì 6 luglio.

Due settimane della legalità

«Le due settimane della legalità: i diritti e i doveri spiegati ai giovani» è il titolo dell’iniziativa organizzata in collaborazione con i Comuni di Besana in Brianza e Veduggio con Colzano. I primi due appuntamenti si terranno a Briosco. Lunedì 23, alle 18, il salone dell’oratorio di via Beato Angelico ospiterà la conferenza «Giornata della legalità, a 30 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio». Moderati da Maurizio Colombo, giornalista del gruppo editoriale Netweek e già responsabile della redazione del Giornale di Carate, interverranno l’ex magistrato Gherardo Colombo (cittadino onorario brioschese) e Marco Odorisio, questore di Monza e Brianza. Sono attesi anche rappresentanti politici regionali e provinciali. Al termine del dibattito, un momento dedicato alle giovani leve: saranno infatti consegnati le Costituzioni e lo Statuto regionale della Lombardia ai ragazzi che quest’anno hanno raggiunto o raggiungeranno la maggiore età.

Ragazzi protagonisti

Mercoledì 25 maggio, nella palestra di via Polo, il secondo momento, sempre dedicato ai giovani: gli studenti delle classi prime e seconde della secondaria di primo grado assisteranno a «Giovanni Falcone il dovere delle azioni», spettacolo teatrale offerto dal Comune che racconta il magistrato attraverso gli occhi di Vito Schifani, uno degli agenti della sua scorta.

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter
Necrologie