Se non è un ultimatum davvero poco ci manca. Il sindaco di Arcore Maurizio Bono minaccia di prendere in seria considerazione l’ipotesi di espropriare il terreno sul quale fino a qualche anno fa si trovava l’ex Cinema Centrale, in via IV Novembre, in maniera da creare un progetto unico per rivitalizzare il centro storico cittadino che comprenda anche l’ex Olivetti.
Un vero e proprio bosco in via IV Novembre

Una porzione di centro storico oggi “abitata” dalla natura (e anche dai topi) che si è letteralmente impossessata dell’area con piante alte diversi metri e degrado. Per non parlare del pannello in compensato ubicato in via IV Novembre diventato con il tempo un vero e proprio pugno nell’occhio per chi transita dal centro. All’interno dell’area ormai dismessa c’è anche un edificio che fino ad una ventina di anni fa veniva utilizzato dall’Asl. Secondo i residenti l’edificio, teoricamente chiuso e inutilizzato, in realtà sarebbe occupato da alcuni senzatetto come dormitorio.
Venerdì la tavola rotonda in Villa Borromeo sull’ex Olivetti
Un’uscita, quella del primo cittadino, evidentemente non casuale e che arriva proprio a pochi giorni dall’importante appuntamento di venerdì in Villa Borromeo, durante il quale l’Esecutivo getterà le basi sul futuro dell’ex Olivetti attraverso una tavola rotonda convocata ad hoc. Un evento che rientra nel percorso partecipativo promosso dal Comune che nelle ultime settimane ha subito una forte accelerata per definire la futura destinazione d’uso dell’immobile di via Umberto Primo, uno degli spazi dismessi più significativi della città. Già sede scolastica oggi l’edificio, ricordiamo, è sottoposto a un intervento di riqualificazione edilizia finanziato con fondi esterni che tuttavia permetterà di rigenerare solo in parte l’antico stabile. Dopo l’avvio di un questionario pubblico rivolto a cittadini, associazioni, imprese e professionisti, l’Amministrazione organizza un workshop aperto alla cittadinanza, in programma venerdì, dalle 15 alle 18, in Largo Vela.
L’iniziativa dedicata all’ex Olivetti di Arcore, realizzata con la collaborazione di POLI.design, si inserisce nella prima fase del processo di rigenerazione dell’area, con l’obiettivo di raccogliere proposte e valutazioni utili alla costruzione di una visione condivisa.
Gli scenari
“Attualmente sono ben cinque gli scenari che verranno presentati durante la tavola rotonda e che sono stati elaborati dagli esperti di POLIdesign – ha spiegato Bono – Le cinque ipotetiche destinazioni per l’ex Olivetti di Arcore, non del tutto alternative l’una all’altra, sono: Officina (con destinazioni di formazione, servizi alle imprese, Scalo, Essenza (con l’aggiunta di servizi welfare, Studios e Campus (con servizi esclusivamente sulla formazione e studentato). Le ipotesi propongono modelli d’uso differenti, legati a funzioni culturali, sociali, produttive e formative, per trasformare l’area in un nuovo polo urbano della città”.
La minaccia dell’esproprio da parte di Bono
Proprio nel solco della tavola rotonda di venerdì si inseriscono le valutazioni del primo cittadino.
“Dialogare con il proprietario non è affatto facile – ha spiegato il primo cittadino – L’ex cinema Centrale è stato abbattuto nel 2017. Sono trascorsi 8 anni ma la situazione di quell’area non è cambiata. Una volta che avremo le idee chiare su come trasformare l’ex Olivetti allora cercheremo di capire come riqualificare il centro cittadino. E non escluso che potremmo arrivare anche ad un provvedimento di esproprio vista l’inerzia del proprietario a sistemare l’area. L’incontro che faremo per l’ex Olivetti diventa importante perchè una volta che avremo le idee chiare allora potremmo anche arrivare ad avere un progetto più ampio che potrebbe contemplare anche l’esproprio di quel bosco”.
L’inerzia del proprietario
Ricordiamo che l’area in questione è di proprietà di Giorgio Beretta (il diretto interessato non ha mai mostrato fretta o particolari interessi a un recupero dell’area) e nel 2017 l’abbattimento dell’ex Centrale venne imposto dall’Amministrazione comunale guidata da Rosalba Colombo attraverso un’ordinanza. Il Comune è proprietario del 27% del comparto. Per questo motivo privato e Amministrazione comunale dovranno necessariamente trovare un accordo e sedersi attorno ad un tavolo per riprendere in mano quel piano particolareggiato, messo nero su bianco addirittura quando alla guida della città c’era l’ex sindaco Antonio Nava, che prevedeva la realizzazione di residenziale ai piani alti e negozi al piano terra, compreso un percorso pedonale. Dal punto di vista urbanistico, il centro storico sarà comunque ridisciplinato dal Pgt che proprio in questo periodo è in fase di variante generale.