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L'intervista

Vaccini: ecco perché la Lombardia ha scelto di privilegiare gli hub e non centri territoriali 

Bertolaso: "Abbiamo dovuto fare delle scelte di economicità organizzativa che potessero garantire di vaccinare 6/7.000 persone in un solo centro".

Attualità 30 Aprile 2021 ore 16:49

Vaccinazioni, Bertolaso spiega perché sono stati privilegiati gli hub e non i centri territoriali. Intanto oggi in Lombardia si punta a 115mila somministrazioni.

Vaccinazioni, la Lombardia oggi punta a un nuovo record

Sono attesi altri numeri record oggi, venerdì 30 aprile, per quanto riguarda le somministrazioni di vaccini anti covid in Lombardia. Dopo aver superato ieri le 110 mila vaccinazioni, oggi con molta probabilità saranno superate le 115mila.

A confermalo è Giudo Bertolaso che con una metafora calcistica ha definito la Regione Lombardia da Champions League affermando “vediamo se riusciamo a farle vincere le scudetto”.

Secondo Bertolaso, dunque, la Lombardia potrebbe far segnare oggi un nuovo record. “Continueremo ad andare avanti con questo ritmo – ha detto – e il treno continuerà a correre, tanto che oggi molto probabilmente supereremo le 115.000 inoculazioni. Non ci fermeremo neppure sabato e domenica e le cifre saranno importanti. Poi, da lunedì, ci assesteremo sulle 85-90.000 dosi al giorno”. Bertolaso ha infatti sottolineato che “queste sono le dosi che l’Europa, attraverso il coordinamento del generale Figliuolo, assegna alla Lombardia, “se poi dovessero arrivare dall’Europa numeri più importanti saremo pronti ad aumentare perché la nostra capacità di fuoco può superare le 140.000 somministrazioni al giorno”.

Il mese di maggio sarà fondamentale

“Il generale Figliuolo – ha continuato Bertolaso – sta facendo un lavoro straordinario e la collaborazione con la sua struttura è davvero eccellente. L’unico timore, come detto, potrebbe arrivare dall’Europa anche se ormai le consegne sono standardizzate senza più sorprese negative. Il mese di maggio, quindi, sarà il più importante per svoltare anche nell’ambito dei numeri delle vaccinazioni”.

La scelta del hub rispetto ai centri territoriali

Bertolaso ha anche spiegato la scelta di aver preferito dei veri e propri hub rispetto a tanti piccoli centri territoriali. “Abbiamo dovuto fare delle scelte di economicità organizzativa, scelte – ha detto – che potessero garantire di vaccinare 6/7.000 persone in un solo centro. E ieri, ad esempio, in Fiera a Brescia sono state vaccinate oltre 6.000 persone, 5.500 al Palazzo delle scintille a Milano, e 3.000 sia in Fiera a Bergamo che a Malpensa Fiere”.

“Questi centri massivi – ha continuato – ci consentono di concentrare il personale che deve vaccinare, di offrire ampi spazi anche per il parcheggio e garantire postazioni indispensabile come quelle per il Pronto soccorso”. In ogni centro c’è infatti un centro di emergenza in grado di affrontare eventuali reazioni allergiche o altre problematiche.

Il vaccino è fondamentale ma occorre continuare ad avere comportamenti virtuosi

Da ultimo Bertolaso ha ricordato come “il vaccino sia una fondamentale misura di prevenzione, ma che bisogna continuare a mantenere precauzioni e comportamenti virtuosi sono altrettanto importanti”. L’invito è dunque quello di “evitare di ripetere quegli errori che la scorsa estate ci hanno costretto poi a subire un inverno di grandi sacrifici”.

Proprio con questo obiettivo, da martedì, i volontari della Protezione civile consegneranno a ciascun vaccinato una mascherina e un volantino che ricorda come la partita non sia finita. “La mascherina – ha concluso – è una sorta di promemoria. Solo così usciremo da questo maledetto problema”.

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