Da una delle pagine più drammatiche della storia di Meda sono nate pagine che trasudano paura, amarezza, senso di impotenza e smarrimento, ma anche speranza, altruismo, condivisione e resilienza.
“Voci dall’alluvione”: il libro degli studenti
«Voci dall’alluvione» è il titolo del libro scritto dagli studenti della classe 2A della scuola secondaria di primo grado Traversi, che accompagnati dalla docente di Lettere Elena Garzillo hanno messo nero su bianco emozioni, impressioni e riflessioni su quel terribile 22 settembre, trasformando un evento drammatico per l’intera comunità in qualcosa di prezioso: l’intero ricavato dalla vendita del volume, infatti, sarà devoluto a iniziative di aiuto e ricostruzione a sostegno dei medesi alluvionati.

Come è nata l’idea
Un progetto che, come la maggior parte delle cose più belle, è nato quasi per caso, in modo spontaneo.
«Siccome molti studenti della 2A hanno subito, direttamente o attraverso le esperienze di famigliari, vicini di casa e amici, gli effetti devastanti dell’alluvione, nei giorni successivi al 22 settembre in classe abbiamo dedicato dei momenti al racconto di questa traumatica esperienza, per metabolizzare quanto accaduto e stringerci, come una piccola comunità, attorno a chi aveva subito le conseguenze più pesanti – spiega la professoressa Garzillo – Dato che penso che scrivere aiuti a conservare e a ricordare quello che si è vissuto, ho deciso di proporre l’esperienza dell’alluvione come tema, in modo che gli studenti potessero elaborare maggiormente l’accaduto, dopo i momenti di sfogo e di ascolto dei compagni».
Pensieri ed emozioni sono confluiti in venti racconti autobiografici
Pensieri ed emozioni sono così confluiti in 20 racconti autobiografici, 20 storie di vita vera, vissute in prima persona dai ragazzi e dalle loro famiglie, nei quali i giovani autori mostrano di aver trovato, in mezzo al fango, alla paura, alla desolazione e al dolore, anche scintille di solidarietà, fiducia e speranza, sprazzi di luce che squarciano il buio.
«Quando, dopo averli corretti e valutati, ho riconsegnato gli elaborati agli studenti, ho detto: “Questi lavori sono intensi, ricchi di significato, dovrebbero leggerli tutti, bisognerebbe pubblicarli” – prosegue Garzillo – A quel punto ho visto i ragazzi illuminarsi: pieni di entusiasmo mi hanno proposto di farli diventare un libro».
Non solo scrittura, ma anche editing
La docente si è subito attivata e dopo alcune valutazioni ha pensato all’autopubblicazione tramite Amazon, grazie alla quale è possibile arrivare potenzialmente a un pubblico vastissimo.
«E’ stato un lavoro molto proficuo anche dal punto di vista didattico: insieme ai ragazzi abbiamo rivisto i loro testi, sistemandoli e integrandoli, li abbiamo suddivisi in paragrafi e poi ci siamo occupati dell’editing – aggiunge la docente, orgogliosa dei suoi alunni – Non sono stati solo autori: hanno partecipato attivamente alle fasi di correzione e impaginazione, imparando da zero l’iter di pubblicazione di un libro».
Le pagine rivolte ai lettori
Ciascun capitolo corrisponde a un racconto e ha come titolo il nome dello studente che lo ha scritto:
«Abbiamo digitalizzato le firme e ognuno ha scelto il colore con cui scriverla. E siccome per la pubblicazione era necessario raggiungere un numero minimo di pagine, abbiamo pensato di dedicarne alcune al lettore, come se fossero dei messaggi, degli spunti di riflessione. Semplici disegni con una domanda sulla vita quotidiana, su quegli aspetti che spesso diamo per scontati ma non lo sono, del tipo: “A chi hai telefonato oggi? Dove sei stato di bello?”. Perché non bisogna aspettare che capiti qualcosa di brutto, come l’alluvione, per riconoscere il valore di quello che abbiamo, per apprezzare le piccole cose».
Il ricavato di “Voci dall’alluvione” andrà in beneficenza
Ma con «Voci dall’alluvione» i ragazzi, oltre a dare voce al disastro, hanno dato voce alla solidarietà: tutti i proventi dalla vendita del libro saranno infatti devoluti alla raccolta fondi «Uniti e solidali per Meda» avviata dalla Comunità Pastorale Santo Crocifisso a sostegno dei bisogni della città e per la sistemazione degli ambienti parrocchiali fortemente danneggiati dall’esondazione. Una copia, inoltre, entrerà presto nel catalogo della Medateca e sarà disponibile per il prestito.