In difesa della legge 194

“A fianco delle donne, sempre”. Presidio di Cgil, Cisl e Uil

Oggi pomeriggio l'iniziativa dei sindacati confederali davanti all'ospedale San Gerardo di Monza.

“A fianco delle donne, sempre”. Presidio di Cgil, Cisl e Uil
Cronaca Monza, 19 Febbraio 2021 ore 18:41

“A fianco delle donne, sempre”. Presidio di Cgil, Cisl e Uil questo pomeriggio davanti all’ospedale San Gerardo di Monza.

A fianco delle donne, sempre”. Presidio di Cgil, Cisl e Uil

Un presidio e un volantinaggio per fare sentire la vicinanza a tutte le donne di Monza e Brianza. Lo hanno promosso questo pomeriggio, venerdì 19 febbraio, Cgil, Cisl e Uil di Monza e della Brianza.

Un’iniziativa “in difesa dei consultori e per la maternità consapevole e la tutela della salute della donna”. Perché “stare accanto alle donne che chiedono di interrompere una gravidanza vuol dire difendere la loro libertà di scegliere, vuol dire respingere ogni volontà di colpevolizzare delle donne e ogni tentativo di attaccare, vanificare o svuotare la Legge 194”.

“Siamo qui per difendere la  Legge 194 – ha sottolineato Elena Farina segretaria Cgil Monza e Brianza – che garantisce a tutte le donne il diritto di scegliere un’eventuale interruzione di gravidanza. Siamo qui oggi perché qualche settimana fa in questo luogo ci sono stati attacchi alla 194″.

Farina non si riferisce all’episodio “disdicevole” avvenuto proprio davanti al San Gerardo, quanto piuttosto a “manifesti che colpevolizzano le donne che entrano in ospedale per una scelta difficile. Una scelta che deve essere libera. Invece di giudicare bisogna guardare al futuro e fare educazione sessuale a partire dalle scuole”.

“L’aborto non è una scelta facile”

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“L’aborto non è una scelta facile – le fa eco Gabriella Ferrario, del coordinamento donne della Cisl Brianza – e purtroppo c’è ancora chi colpevolizza le donne che fanno questa scelta. La strada da seguire è invece quella di potenziare i consultori dove affrontare in modo serio con la coppia il discorso della sessualità. Speriamo che parte dei fondi che arriveranno con il Recovery Fund servano anche a questo”.

“Fa tristezza  – aggiunge Rina Del Pero, coordinamento donne Uil – che nel 2021 si veda ancora attaccata una legge dello Stato approvata dopo un percorso che è stato più culturale che politico, finalizzato a fare uscire dalla sofferenza tante donne. Donne che se non hanno tutele vengono ricacciate in una situazione di clandestinità”.

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