Città green

A Monza un patrimonio arboreo di 21mila alberi. E ne arriveranno altri nei prossimi 2 anni

Simone Villa: "Abbiamo uno straordinario patrimonio che va difeso e che nei prossimi anni continuerà a crescere. Per ogni albero abbattuto ne piantiamo un altro".

A Monza un patrimonio arboreo di 21mila alberi. E ne arriveranno altri nei prossimi 2 anni
Monza, 13 Novembre 2020 ore 16:02

In tre anni a Monza sono state piantate 1.866 piante e 5.110 piante più giovani per la creazione di boschi urbani. Numeri che hanno portato il patrimonio arboreo della città di Monza ad avere oltre 21 mila alberi. “Gli alberi sono i “soldati” dell’ambiente: assorbono CO2, catturano le polveri sottili prodotte dallo smog e contribuiscono a diminuire la temperatura della città. Abbiamo uno straordinario patrimonio che va difeso e rispettato e che nei prossimi anni continuerà a crescere”, spiega il Vicesindaco Simone Villa.

Patrimonio arboreo a Monza: nei prossimi due anni arriveranno nuove piante

Il piano prevede per i prossimi due anni – quest’anno e il prossimo – 1.270 nuove essenze forestali e 658 nuove piante che andranno a rafforzare, soprattutto, «il sistema dei viali alberati che – sottolinea il Vicesindaco – nella nostra città si estende per circa 20 chilometri. Un patrimonio che ha un valore enorme in termini ambientali perché per noi gli alberi non sono solo un fattore estetico, ma un bene prezioso, un elemento fondamentale della vita di ogni giorno dei nostri concittadini. C’è, poi, il peso economico. Se consideriamo un valore medio di 1.500 euro il nostro patrimonio arboreo supera i 30 milioni di euro». I tipi di piante maggiormente presenti nei viali alberato monzesi sono il bagolaro o celtis australis, il faggio o fagus e il platano o platanus.

Per ogni albero abbattuto ne sarà piantato un altro

“Per ogni albero abbattuto ne pianteremo un altro, come succederà in via Buonarroti, spiega Simone Villa. Abbiamo sviluppato un sistema di monitoraggio esteso su tutto il territorio che è in grado di verificare, in tempo reale, le condizioni delle piante e le necessità di intervento. Soprattutto consideriamo il “rischio cedimento” in relazione alla “sensibilità” della zona in cui si trovano le piante, ad esempio vicino a una scuola o a una strada di forte scorrimento. Quando si decide di abbattere un albero la componente emotiva è, senza dubbio, forte. Ma sono decisioni che nascono sempre da analisi tecniche e con lo scopo di tutelare la sicurezza di persone e cose”.

Quante piante sono state abbattute?

Negli ultimi tre anni sono state abbattute 768 piante, la maggior parte (il 64%) perché morte. A seguire gli abbattimenti per indagini strumentali (14%) e per «bombe d’acqua» (10%). Un intervento di abbattimento ha riguardato, recentemente via Buonarroti dove, su 252 piante, sono stati abbattuti quattro Celtis australis per gravi interferenze con l’ambiente urbano (marciapiedi e rete fognaria).

Le altre criticità

Oggi in città sono quattro le situazioni da «bollino rosso» in cui le piante sono sotto osservazione per interferenze con il contesto urbano, invecchiamento e patologie: in via Romagna 157 Celtis australis (bagolari), in via Ramazzotti 34 Fagus sylvatica (faggio europeo), in via Lissoni 20 Fagus sylvatica (faggio europeo) e in via Foscolo 191 Platanus (platani).

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