il progetto in pillole

A Triuggio e Veduggio individuate due strutture per chi non può fare la quarantena a casa

L’assistenza sanitaria sarà garantita dal sistema territoriale.

A Triuggio e Veduggio individuate due strutture per chi non può fare la quarantena a casa
Caratese, 10 Aprile 2020 ore 14:33

Individuate in Brianza due strutture per chi non può fare la quarantena a casa. L’assistenza sanitaria sarà garantita dal sistema territoriale.

A Triuggio e Veduggio due strutture per chi non può fare la quarantena a casa

E’ stato presentato oggi ai Sindaci, riuniti in videoconferenza con il Prefetto Patrizia Palmisani, il Presidente Luca Santambrogio e il Direttore di Ats Brianza Silvano Casazza, il progetto Brianza Insieme, nato per rispondere all’urgenza di trovare soluzioni condivise per rallentare i contagi anche attraverso l’individuazione di strutture idonee e utilizzabili su modello dell’Hotel Michelangelo di Milano.

La Provincia di Monza e Brianza è stata individuata come coordinatrice del progetto per avviare le procedure necessarie anche presso il Dipartimento di Protezione Civile Nazionale a cui spetta l’autorizzazione definitiva e la copertura delle spese che la Provincia anticiperebbe.

L’obiettivo è avere in Brianza luoghi per i periodi di isolamento obbligatorio delle numerose persone colpite da COVID, positive e negative, che non possono stare presso il proprio domicilio per diversi motivi, ma che devono rimanere in regime di sorveglianza sanitaria.

L’assistenza sanitaria in entrambe le strutture sarà garantita, attraverso convenzioni, dal sistema territoriale.

“Aspettiamo la risposta della Protezione Civile”

“Il territorio sta dando una risposta straordinaria alla emergenza sanitaria mettendo in campo tutte le risorse possibili. Anche la Provincia sta facendo la sua parte di coordinamento in azioni che hanno come finalità la tutela della salute dei cittadini. –spiega il Presidente Luca Santambrogio. – Nell’ambito del CSS, grazie alla collaborazione stretta tra Provincia, Prefettura, Ats, Comuni, abbiamo ritenuto necessario pensare a strutture per la quarantena che garantiscano tutela dei pazienti ma anche sicurezza al resto della popolazione. Aspettiamo la risposta della Protezione civile nazionale per partire con tutte le azioni per mettere in attività le strutture individuate a Triuggio e Veduggio.”

Il progetto in pillole

Il Presidente Luca Santambrogio ha inviato al Dipartimento della Protezione civile nazionale un report con i dettagli del progetto Brianza Insieme partendo dalla presentazione delle strutture individuate.

Dopo una serie di sopralluoghi effettuati da personale medico e tecnico dei dipartimenti competenti dell’ATS, sono risultate idonee due strutture: Villa Sacro Cuore a Triuggio (proprietà del Centro Pastrorale Ambriosiano) e la Casa di Accoglienza Madre di Teresa di Calcutta a Veduggio ( proprietà della Parrocchia San Martino Vescovo) che, nel complesso, possono ospitare circa 169 pazienti in ambienti confortevoli che permettono il distanziamento richiesto in regime di sorveglianza sanitaria e sociale.

Villa Sacro Cuore – Triuggio

il progetto è destinato a soggetti COVID positivi che non possono dimorare presso il proprio domicilio e che non necessitano di cure mediche particolari ad esclusione dell’assunzione di farmaci in via autonoma.

Casa di accoglienza Madre Teresa di Calcutta

Il progetto è destinato a soggetti COVID negativi che non possono dimorare presso il proprio domicilio a causa dell’assenza di una rete informale e assistenziale familiare legata al ricovero o alla presenza al domicilio di “care giver” COVID positivo e con abitazione priva di idoneità per il distanziamento sociale.

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