Aveva 86 anni

Addio a Vittorio Emanuele, il principe che donò a Monza la Corona d'Italia

Il cimelio, oggi esposto in Villa Reale, potrebbe essere utilizzato anche durante i funerali solenni dell'ex principe ereditario

Addio a Vittorio Emanuele, il principe che donò a Monza la Corona d'Italia
Pubblicato:
Aggiornato:

E' morto oggi il principe Vittorio Emanuele, figlio dell'ultimo Re d'Italia, e legato alla città di Monza a doppio filo.

Addio a Vittorio Emanuele di Savoia

L'ultimo principe ereditario d'Italia, Vittorio Emanuele di Savoia, è mancato oggi - sabato 3 febbraio - in ospedale a Ginevra dove era ricoverato.

Alle ore 7.05 di questa mattina, 3 febbraio 2024, Sua Altezza Reale Vittorio Emanuele, Duca di Savoia e Principe di Napoli, circondato dalla Sua famiglia, si è serenamente spento in Ginevra. Luogo e data delle esequie saranno comunicati appena possibile.

Questo l'annuncio dato dalla ex Casa Reale d'Italia. I funerali si terranno nella Basilica di Superga a Torino dove, poi, probabilmente sarà sepolto.

Il legame con Monza

Il principe, figlio di Re Umberto II e della Regina Maria Josè - ultimi sovrani d'Italia prima della proclamazione della Repubblica il 2 giugno del 1946 - era particolarmente legato a Monza.

Un legame affettivo di natura familiare iniziato quel drammatico 29 luglio del 1900 quando il suo bisnonno Re Umberto I venne ucciso dall'anarchico Gaetano Bresci lungo viale Cesare Battisti di rientro da un saggio ginnico alla Forti e Liberi.

E proprio in omaggio al trisavolo, che aveva proprio a Monza la sua residenza estiva, Vittorio Emanuele aveva deciso di omaggiare la Villa Reale lasciando la Corona d'Italia - realizzata dall'artista cesanese Franco Mariani - in esposizione permanente nella Reggia dove ancora oggi si trova.

Voglio che rimanga in Villa Reale, come segno tangibile della mia vicinanza al territorio.

Questa la motivazione con cui l'erede della Casa reale d'Italia aveva confermato la decisione di lasciare nel capoluogo brianzolo il prezioso cimelio sabaudo.

La corona, oggi conservata in una teca nella Sala delle udienze, proprio come da volontà del principe è facile pensare che sarà utilizzata ed esposta anche durante le esequie che saranno organizzate nei prossimi giorni.

Foto 1 di 2
WhatsApp Image 2024-02-03 at 16.55.59
Foto 2 di 2

La biografia

Nato a Napoli il 12 febbraio del 1937, il 9 maggio del 1946 divenne erede al trono d'Italia con la salita al trono del padre dopo l'abdicazione del nonno Vittorio Emanuele III.

Il 5 giugno, dopo il referendum istituzionale che sancirà la nascita della Repubblica italiana, insieme alla madre e alle tre sorelle Maria Pia, Maria Gabriella e Maria Beatrice lasciò il Paese senza rimettervi più piede fino alla fine dell'esilio arrivata solo nel 2002.

Nel 1970 sposò civilmente a Las Vegas Marina Ricolfi-Doria, campionessa olimpica di sci d'acqua e discendente della nobile famiglia genovese, che sposerà poi con rito cattolico l'anno successivo a Teheran alla presenza dell'amico e Scià di Persia, Mohammad Reza Pahlavi.

Un matrimonio, quello con Marina Doria, che aveva di fatto aperto una questione dinastica con il ramo cadetto dei Savoia-Aosta e ancora oggi oggetto di disputa.

Più volte al centro dei rotocalchi (ma anche delle cronache giudiziarie), il principe era comunque da sempre impegnato anche nel volontariato e nella beneficenza attraverso le attività dei secolari Ordini dinastici di Casa Savoia.

LEGGI L'EDIZIONE DIGITALE DEL GIORNALE DI MONZA

Seguici sui nostri canali
Necrologie