la nota del sindaco

Ad Agrate non riaprono le aree gioco

Il sindaco Sironi in relazione agli obblighi previsti "Impossibile assicurarne il rispetto su tutti gli spazi". 

Ad Agrate non riaprono le aree gioco
Vimercatese, 20 Maggio 2020 ore 12:35

Ad Agrate non riaprono le aree gioco. Il sindaco Sironi in relazione agli obblighi previsti “Impossibile assicurarne il rispetto su tutti gli spazi”.

Ad Agrate non riaprono le aree gioco

Le aree gioco di Agrate Brianza restano chiuse. Lo ha deciso e comunicato in mattinata il sindaco Simone Sironi. La decisione è stata presa in quanto, al momento, non è possibile assicurare le procedure obbligatorie per garantire la sicurezza in queste aree.

Le linee guide prevedono, oltre a tutte le misure di sicurezza valide nei luoghi pubblici, una serie di obblighi aggiuntivi da parte del gestore tra cui:
– manutenzione costante
– supervisione e controllo degli spazi
– pulizia e sanificazione ad ogni utilizzo

“A malincuore – commenta il sindaco – dobbiamo constatare che sono procedure impossibili da assicurare continuativamente su tutti gli spazi, pertanto la decisione è quella di lasciare chiuse e non utilizzabili tutte le aree gioco e le aree attrezzate presenti nei nostri parchi e giardini”.

Novità

Da lunedì 25 maggio torna in vigore su tutto il territorio di Agrate, dove segnalato dalla cartellonistica, la limitazione della sosta con disco orario e per lavaggio strade. Inoltre da domani, giovedì 21 maggio, riapre la Biblioteca Comunale “Enzo Biagi” con alcune limitazioni per consentire una graduale ripresa in sicurezza.
Gli orari di apertura saranno quelli di sempre, consultabili sul sito.
L’accesso consentito solo negli spazi esterni sia per la restituzione che per il ritiro (per il momento non sarà possibile accedere ai locali interni). E’ necessario l’ uso di guanti e mascherina.

Serve ancora tanta responsabilità

Il sindaco ha voluto ricordare che in questi giorni i controlli continuano; serve ancora tanta responsabilità.

“Stiamo tutti ricominciando a vivere gli spazi del nostro paese. Vedo in giro, finalmente, tanti ragazzi e ragazze. Chiedo a loro e ai loro genitori, che ne sono a tutti gli effetti responsabili, massima attenzione e rispetto delle norme: mantenere le distanze e indossare la mascherina non è un optional, come mi pare che molti, invece, pensino. Ci sono controlli e relative sanzioni, che non sono affatto leggere. Prima di tutto c’è ancora una situazione di emergenza, il rischio è ancora presente per tutti. Non dimentichiamolo e comportiamoci di conseguenza!”

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