La cerimonia

Aicurzio, il sindaco accoglie in Comune il neo Maestro del Lavoro

Marco Besana, da ben 43 anni una delle colonne portanti della Gildo Profilati, storica azienda fondata nel 1969 da Gildo Bandelli. ha ricevuto i compliementi del primo cittadino Matteo Baraggia

Aicurzio, il sindaco accoglie in Comune il neo Maestro del Lavoro

Cerimonia ufficiale giovedì scorso 25 giugno in Municipio ad Aicurzio, dove il sindaco Matteo Baraggia ha accolto e festeggiato a nome di tutta la comunità  Marco Leonardo Walter Besana, recentemente insignito della prestigiosa onorificenza della Stella al Merito del Lavoro.

Un momento solenne per celebrare una vita spesa dietro le quinte del tessuto produttivo brianzolo, diventando un esempio di altissima professionalità. Marco Besana è da ben 43 anni una delle colonne portanti della Gildo Profilati, storica azienda fondata nel 1969 da Gildo Bandelli a Lissone e oggi guidata con successo dai figli Franco ed Edmondo. Trasferitasi ad Aicurzio da circa una decina d’anni, l’impresa si è specializzata nella produzione di profilati estrusi in materiale termoplastico e in alluminio per svariati settori, dall’arredamento alla ricambistica auto. Sono stati proprio i titolari Franco ed Edmondo a proporre e sostenere la candidatura del loro storico dipendente, riconoscendone il valore umano e professionale.

Durante l’accoglienza, Besana ha voluto dedicare il premio alla propria famiglia: «Dedico idealmente questo premio a mio papà che mi ha insegnato molte cose nella vita e mi ha aiutato a diventare quello che sono».

Il discorso del Sindaco: “Una scelta quotidiana di fedeltà”

Ricevendo il neo Maestro del Lavoro nell’aula consiliare, il sindaco Matteo Baraggia ha espresso il profondo orgoglio di tutta l’Amministrazione Comunale. “Oggi ci ritroviamo per celebrare una persona che, attraverso il proprio lavoro, il proprio impegno e la propria dedizione, ha saputo incarnare quei valori che rappresentano il fondamento della nostra comunità e del nostro Paese», ha esordito il primo cittadino. In un’epoca caratterizzata da percorsi professionali sempre più frammentati e precari, Baraggia ha voluto sottolineare la straordinarietà della storia di Besana: «Quarantatré anni trascorsi nella stessa realtà produttiva non rappresentano soltanto una lunga permanenza lavorativa; rappresentano una scelta quotidiana di fedeltà, di fiducia reciproca, di appartenenza e di crescita condivisa. Dietro questo numero vi sono migliaia di giornate di lavoro, sacrifici, responsabilità affrontate con competenza e discrezione, sfide superate insieme ai colleghi”.

Il sindaco ha poi evidenziato come questa onorificenza racconti anche una splendida storia di sinergia locale tra impresa e lavoratore. Una realtà in cui i dipendenti scelgono di legarsi per oltre quattro decenni dimostra che l’azienda ha saputo mettere al centro il rispetto e l’ascolto, considerando le persone come risorse preziose e mai come semplici numeri.