Lutto

Albiate piange padre Massimo, vittima del Covid

Il sacerdote betharramita era ricoverato da prima di Pasqua all'ospedale Spallanzani di Roma. Aveva 63 anni.

Albiate piange padre Massimo, vittima del Covid
Cronaca Caratese, 15 Aprile 2021 ore 11:31

Lutto ad Albiate per la scomparsa di padre Massimo Motta, stroncato dal Covid-19 all'età di 63 anni.

Cresciuto ad Albiate, era ricoverato allo Spallanzani

Saranno celebrati lunedì 19 aprile, nella chiesa parrocchiale San Giovanni Evangelista di Albiate, i funerali di padre Massimo Motta, sacerdote betharramita nato e cresciuto in paese.

Padre Massimo era ricoverato da prima di Pasqua presso l’ospedale Spallanzani di Roma per complicazioni legate al Covid.

Era nato il 2 luglio 1957 ad Albiate e nella portineria dell’ospedale di Carate Brianza, aveva lavorato finché decise di seguire la vocazione al sacerdozio, prima frequentando il seminario diocesano di Seveso e poi completando gli studi nella comunità betharramita di Sala Baganza (Parma).

Ordinato nel 2000, all’età di 43 anni da monsignor Alessandro Maggiolini nella cattedrale di Como, faceva parte della congregazione dei padri del Sacro Cuore di Gesù di Bètharram, comunità che presta il suo servizio pastorale presso la casa famiglia Villa del Pino di Monte Porzio Catone, comune in provincia di Roma, dove don Massimo era arrivato oltre 15 anni fa.

Una personalità molto amata, ricordata da molti per l’intensità espressa nelle sue omelie domenicali ma soprattutto per il grande impegno a favore di giovani, coppie, adulti: moltissimi in questi anni hanno apprezzato la guida di padre Massimo, esempio di grande forza nelle tribolazioni quotidiane che la sua vita, segnata dalla poliomielite contratta in giovane età, gli aveva riservato.

Il cordoglio dell'Amministrazione comunale

Anche il sindaco Massimo Pulcini e l'Amministrazione del comune di Monte Porzio Catone si sono uniti al dolore dei famigliari con un messaggio di cordoglio pubblicato sulla pagina istituzionale.

"Don Massimo - ha scritto il primo cittadino romano - è stato un sacerdote che resterà per sempre nel cuore di tutta la Comunità Monteporziana per l'affabilità e vicinanza che ha sempre dimostrato alla gente, per la sua capacità di entrare in rapporto con le persone e per aver vissuto appieno la sua vocazione pastorale, con grande dedizione, libertà e cuore".

Padre Massimo Motta lascia la mamma Mariuccia e due fratelli.

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