Polizia Locale

Al parco fermato un algerino colpito da un decreto di espulsione

A carico del 48enne numerosi precedenti, fra cui un'aggressione al Parco della Pace. Avviate con la Questura le pratiche per il trasferimento presso un Centro di permanenza per il rimpatrio

Al parco fermato un algerino colpito da un decreto di espulsione

Operazione della Polizia Locale a Seregno: rintracciato algerino già noto alle forze dell’ordine colpito da un decreto di espulsione.

Intervento al Parco XXV Aprile

Nel primo pomeriggio di lunedì scorso, 18 maggio, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio finalizzato a verificare alcune segnalazioni dei cittadini circa la presenza di persone moleste all’interno del Parco XXV Aprile, una pattuglia della Polizia di prossimità è intervenuta all’interno dei giardini per identificare cinque soggetti. Erano seduti su una panchina, in evidente stato di alterazione dovuto all’assunzione di bevande alcoliche. Tra questi veniva riconosciuto F. A., cittadino algerino classe 1978, irregolare sul territorio nazionale e già noto per numerosi precedenti nel territorio comunale.

Algerino colpito da un decreto di espulsione

Il 48enne, infatti, era già stato deferito in più occasioni sia dal Comando di Polizia Locale che dalla Stazione Carabinieri locale per reati contro la persona, porto abusivo di armi e reati contro pubblici ufficiali. Inoltre, risultava essere l’autore dell’aggressione avvenuta nel mese di settembre 2025 al Parco della Pace, nonché destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dal Questore della Provincia di Monza e della Brianza. A seguito degli ulteriori accertamenti, emergeva come l’algerino fosse attualmente destinatario di un decreto di espulsione emesso dalla Questura di Monza e della Brianza in data 20 agosto 2025.

Avviate le pratiche per il rimpatrio

L’uomo veniva quindi accompagnato presso il Comando di Polizia Locale per le operazioni di rito. Successivamente, in raccordo con l’Ufficio Immigrazione della Questura di Monza e della Brianza, veniva trasportato presso il nosocomio locale per la visita medica di idoneità necessaria al successivo trasferimento presso un Centro di permanenza per il rimpatrio. Al termine delle formalità previste, F.A. veniva affidato al personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura monzese per il prosieguo delle procedure di competenza.